SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

venerdì 17 novembre 2017

NOVEMBRE 2017

Fatti Mail  






Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail









Difficile dire se sia … il mese, l’età o la cronaca ... a muovere certi  pensieri.


I miei nonni erano contadini
D’estate passavo molto tempo in campagna con loro

Lavorare la terra, accudire gli animali, subire ogni variazione metereologica, obbliga a far proprio un rapporto molto prossimo con vita e morte.

La vita ha il profumo di una fragile vittoria.
Proclamata in ogni gemma, ogni zolla, ogni goccia, ogni respiro.
Una vittoria … fragile
La sfida, tra le due, è costante, impegnativa, “naturale”.
Una gelata per il raccolto, una volpe per il pollame, un parassita per le piante.
E’ una partite aperta, continua, “giusta” quella che si gioca in natura tra vita e morte.

Giusta perché, sarà banale scriverlo, l’una è semplicemente l’altra faccia dell’altra.
Il senso di entrambe non è nell’una o nell’altra ma nella compresenza.
Non c’è vita vera quando la morte non sia invitata a farne parte.
Tutto, altrimenti, si riduce a mera apparenza.

La morte non è la fine, la morte è la possibilità di introdurre tempo, precarietà, limitatezza nell’esistenza e quindi anche … senso.
Solo così diventa evidente, quasi tangibile, il valore incommensurabile di ogni istante.

La lenta rimozione della morte ha spinto questa strana nostra umanità ad annichilire sempre più significativamente la vita.
L’amaro trofeo di una percorso umano senza morte non è l’eternità ma una vita senza valore.
Così il verbo più significativo dell’esistenza diventa “avere” e la domanda più importante in circolazione è quasi sempre introdotta da un “quanto”. Quanti soldi, quanta bellezza, quanto potere, quanto tempo … abbiamo.
La morte – se la vita è sostanzialmente “avere” - diventa un problema da eliminare.
Perché la morte toglie.
Toglie tempo. Toglie sicurezza. Toglie onnipotenza.

Tanti, sottili, pervasivi, subdoli …  i modi per cancellarla.

Si inizia non parlandone più, non la si nomina. La si derubrica a disvalore.  Non le si dà importanza. I lutti si risolvono con una vacanza. I segni dell’invecchiamento fatti sparire con fantascientifici trattamenti più simili ad effetti speciali che ad interventi estetici.

E poi ci sono i numeri, i dati, le statistiche. Quel bisogno di contare tutto che fa spegnere dentro le cifre ogni scintilla di umanità.

Che si anneghi in mare, si venga falcidiati durante un concerto o uccisi mentre si cammini per le strade di una metropoli come New York non arriva ad interessare a meno che il “numero” dei morti sia così elevato da superare la barriera della nostra indifferenza.
Numeri onnivori. In grado di mangiarsi storie, famiglie, uomini, donne, bambini.

Lunedì 6 novembre, sono morte in mare 50 persone nello scontro tra le motovedette libiche e le ONG. La cronaca ci consegna un numero. 50. Un numero non ha volto né nome. Un numero la morte la elude.
Dentro quel numero, capace di tacitare la morte, c’erano però 50 vite, 50 storie, 50 fratelli, sorelle, padri, madri, amici figli. Il più piccolo di quei 50 aveva due anni. La mamma sono riusciti a salvarla mentre lui è stato tirato sulla nave già morto. Il suo corpicino è rimasto in mare troppo a lungo.

In quei 50 c’era anche John, marito di Derfish. Finiscono in mare entrambi, insieme a tutti coloro che erano su uno di quei gommoni con cui si affrontano le traversate verso l’Italia. John viene caricato su una motovedetta che lo avrebbe riportato in Libia, Derfish sul gommone della Sea Watch: rotta verso l’Italia. Dal ponte della motovedetta lui grida verso di lei. I libici lo picchiano con delle corde, lo prendono a calci, finché non scavalca la transenna e si tuffa per provare a raggiungerla. Prima va giù, poi lei lo vede riemergere. Riesce ad aggrapparsi ad una fune sul fianco della motovedetta. Grida: "Aspettatemi, aspettatami, aiuto, non lasciatemi qui...". Ma i libici hanno riacceso il motore e la barca fa un grande balzo in avanti trascinando via lui e tutti gli altri che stavano ancora in acqua. Derfish non lo vedrà più. Suo marito John non sapeva nuotare. Erano una giovane coppia camerunense, sopravvissuta alla traversata nel deserto, alla prigionia e persino al naufragio del gommone su cui si erano imbarcati, dopo aver pagato quote salate come il mare pur di garantirsi la “salvezza”. In ospedale, a Modica, il pianto di Derfish è stato inconsolabile.

Restare indifferenti alla morte altrui, riuscire a non provare dolore per il dolore altrui non è proteggere la propria umanità ma impoverirla. Fino ad atrofizzarla, come accade con i muscoli che non sollecitiamo più.
E la disumanizzazione – in un insano effetto domino – fa cadere solidarietà, attenzione, responsabilità nei confronti di ogni singola vita umana.

Nei campi di concentramento i nazisti chiamavo le persone “pezzi”. Perché un pezzo è sostituibile con un altro pezzo. Un pezzo addomestica le coscienze riuscendo a far compiere nefandezze
Anche i numeri possono diventare pericolosi manipolatori se usati come maschere alla morte.

Per riscoprirci umani … bisogna allora riportare al centro del nostro esistere il verbo essere.
Al verbo essere il quanto, i numeri, non interessano.
Il verbo essere svela, con assoluta semplicità, che il valore della vita “è” … la vita stessa.
Perché ogni vita è un “pezzo” unico, insostituibile, inestimabile, irripetibile.
Oltre ogni se, ogni ma, ogni numero.

Ogni volta che a fronteggiarsi sono essere ed avere - vita e morte -  la sfida si gioca nelle scelte e nella prossimità umana di ognuno di noi.
A noi, ed a noi soli, la possibilità di essere – o meno – artefici di infinite fragili … vittorie.

“Nulla ha luogo al mondo che non mi coinvolga.
Ogni guerra è la ricaduta radioattiva del mio odio quotidiano e di quello dei miei fratelli umani.
Mentre ogni azione giusta, ogni parola chiara, solleva il mio capo, mi restituisce l’umanità perduta.
L’osservazione così comune che possa esistere una vita privata che riguardi solo me, dove tutto mi è permesso, finisce subito.
Esattamente dove mi trovo, ogni istante, è punto di biforcazione: “ho posto davanti a te la vita e la morte, scegli la vita!”.
In ogni istante la vita … dipende da me.”       (Christiane Singer)

g.s.


TRE ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalare iniziative da promuovere, NON mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono inserite sempre nuove iniziative o richieste solidali
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi, sia stata citata quella parola  può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 


BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie



1)           ENRICO CERCA LAVORO:

Salve,
Sono Enrico Maria Macciò.
Ho 31 anni e ho conseguito una Laurea Magistrale in Economia & Management presso l'università RomaTre con voti 110/110; ho una conoscenza avanzata della lingua inglese e intermedia di quella francese.
Ho lavorato come Tesoriere per la Renault Italia di Via Tiburtina e come consulente per una piccola start-up che offre servizi di tipo manageriale.

Sono interessato ad un impiego preferibilmente a Roma, in ambito amministrativo senza trascurare i restanti settori.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni.

Di seguito i miei recapiti:
telefono:    xxx
mail:     gaia.fattimail@gmail.com,  

Ringrazio per l'attenzione e colgo l'occasione per porgere un cordiale saluto.


Enrico M. Macciò



2)           ALHAGIE CERCA LAVORO:

Alhagie è un giovane amico di Fatti Mail. Ha 27 anni. E’ nato in Gambia
E’ un ragazzo serio, molto in gamba, con una grande capacità empatica. E’ in Italia dal 2008 ed ha una famiglia italiana che lo sostiene e gli vuole bene.
Alhagie sta cercando un lavoro. E’ disponibile per qualsiasi lavoro, le sue competenze ed esperienze gli hanno fatto finora affrontare le seguenti esperienze lavorative: mediatore culturale, operatore in una cooperativa sociale, pizzaiolo, apprendista cuoco, operaio generico, operatore a chiamata di MCF (Medici Senza Frontiere)

Per maggiori info, o per ricevere il Cv completo,  è possibile contattare Anna: gaia.fattimail@gmail.com,  




3)           CECIL CERCA AIUTO:

 Cecil il cognato della mia consorella suor Francesca.
É dello Sri Lanka, ha 55 anni, e vive in Italia da 5 anni per mantenere la sua famiglia! É qui da solo e sta cercando una nuova soluzione lavorativa che gli consenta di avere "alloggio gratuito e stipendio mensile" (sono fondamentali queste due condizioni perché lo stipendio serve a mantenere la famiglia e quindi non può permettersi di pagare un affitto).

É una bravissima persona; disponibile e affidabile!
Finora ha lavorato presso una famiglia svolgendo ogni tipo di mansione: giardiniere/guardiano/manutentore/baby sitter/ dog sitter/cuoco...
Se per favore potete divulgare questo messaggio e contattarmi laddove sapeste qualcosa!
Grazie dell'attenzione; confidiamo nel vostro aiuto!
Suor Barbara.
Per info e contatti:
oppure il numero di Suor Barbara e' xxx




 
4)           AAA GIORNALISTI SOLIDALI CERCASI



Ricevo e volentieri condivido questo SOS che chiede sostegno non per cercare lavoro ad una sola persona ma salvare il lavoro a molti 

Salve
sono un dipendente Ericsson di Roma, ingegnere, Master post-lauream in Finanza e rappresentante sindacale da 5 anni.
Vorrei parlare con qualcuno   per segnalare la nostra drammatica situazione lavorativa : sono state inviate, per la prima volta nella storia recente, 249 lettere di licenziamento con effetto immediato (182 a fine luglio e altre 67 a metà settembre) ad altrettanti colleghi qualificati e con esperienza pluriannuale nel settore delle telecomunicazioni ; altre 20 lettere di licenziamento sono state inviate contemporaneamente a vari colleghi del gruppo Pride che è stato acquisito da Ericsson.
Un totale di 275 licenziamenti a effetto immediato, senza alcuna forma di preavviso, nel dettaglio vorrei spiegare più accuratamente la situazione e come siamo quotidianamente trascurati dalle Istituzioni che dovrebbero tutelare la nostra occupazione.
Il nostro Amministratore Delegato ha annunciato in settimana nuovi tagli per un totale di altre 600 persone.
Attualmente siamo 3500 dipendenti in tutta Italia.
Venerdi 20 ottobre è stato pubblicato il report finanziario relativo al Q3 2017 (comunicazione agli azionisti periodica, obbligatoria per legge, visto che l’azienda è quotata alle Borse di Stoccolma e di New York), da cui si evince fra l’altro che il fatturato a livello mondo è in calo del 6% rispetto al 2016), dato non così drammatico da giustificare questa politica.

Sarei/mmo grati a chiunque – operando nell’ambito dei mezzi di informazione -  voglia dedicare attenzione a questa emergenza lavorativa in modo da offr

Grazie, Carlo Carbotti gaia.fattimail@gmail.com,  



5)           SOS BADANTE:


Care amiche ed amici di fatti Mail
Francesca sta cercando una  badante, a tempo pieno, per sua nonna.
La nonna  vive con il nonno che però è autosufficiente.
Zona RUR torrino.
Potete aiutarmi?
Cercano una persona  referenziata.
Grazie
Francesca gaia.fattimail@gmail.com,  




6)           UNA PATENTE PER OSMAN:

Osman ha bisogno di aiuto per prendere la patente.
E’ un giovane eritreo con una grande forza di animo e una grande disponibilità.
Per i ragazzi di via Curtatone abbiamo sempre organizzato una colletta presso la scuola guida in via Gregorio VII
E’ aperta presso la scuola guida in via Gregorio VII - tel 06632965 -  una raccolta/colletta per poter coprire le spese necessarie alla pratica per la patente di Osman"
Chiediamo aiuto per la raccolta fondi per Osman per fargli prendere la patente
Per chi volesse sostenere Osman con bonifico bancario:
xxxx
INTESTATO A PIETROBONO SERGIO
BANCA POPOLARE DI BERGAMO - UBI BANCA, FILIALE ROMA AURELIO

Per ulteriori info: Annalisa - gaia.fattimail@gmail.com,  




7)           PALLE DI NATALE:


Per sostenere la ricerca oncologica: acquistare il brano su iTune:
PALLE DI NATALE (SMILE! IT'S CHRISTMAS DAY) è la canzone di Natale realizzata dagli adolescenti de "Il Progetto Giovani" (sito: http://www.ilprogettogiovani.it, pagina facebook: https://www.facebook.com/ilprogettogi...) della Pediatria Oncologica della FONDAZIONE IRCCS - ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI di Milano con la collaborazione di Stefano Signoroni, Giacomo Ruggeri, Tommaso Ruggeri, Jacopo Sarno, Andrea Vigentini, Marco Scipione e Massimiliano Paganin Coordinamento artistico/musicale di STEFANO SIGNORONI ACQUISTA LA CANZONE su iTunes e sostieni la RICERCA MEDICA ONCOLOGICA: https://itunes.apple.com/it/album/pal...

Per ascoltare il brano (i ragazzi contano su un elevato numero di visualizzazioni):




8)                  SOS MACCHINA DEL GAS:


Ciao amici, siamo Giovanni e Stefano, due baldi giovani solidali, che
Un amico di Fatti Mail avrebbe bisogno di una macchina del gas con forno: se qualcuno vuole disfarsene, regalandola, sarebbe disponibile ad andare a prenderla.
Lascio il mio numero di telefono: xxx
Grazie mille,
Chiara - gaia.fattimail@gmail.com,  



9)                 AFFITTO CAMERA:

Un caro amico di Fatti Mail, Lorenzo
affitta  - ad una cifra piuttosto modesta xxx€ al mese o xx€ la settimana  - una stanza singola nel suo appartamento di via Clemente IX a Pineta Sacchetti.
Per maggiori info
Potete contattare Lorenzo scrivendogli a:




10)     MODA ETICA


MODA&SOLIDARIETA’
Il 29 e 30 Novembre a Roma si svolgera’ un evento dedicato alla moda etica curato da Patrizia Franzolin. Il concetto della moda etica e' semplice: coniugare etica ed estetica, proponendo prodotti unici ed esclusivi realizzati nel rispetto dell'ambiente e degli artigiani che li hanno creati. Un'occasione unica per ammirare ed acquistare gioielli ed accessori provenienti da ogni parte del mondo e per supportare gli artigiani, spesso donne, di aree disagiate.
Parte dei proventi della vendita saranno destinati a sostenere progetti solidali tra i quali quelli di Song-Taaba Onlus
Mercoledi 29 novembre dalle 10,30 alle 21
Giovedi 30 novembre dalle 10,30 alle 20.
Showroom, Via Virginio Vespignani 2 Roma (Flaminio) Per informazioni: gaia.fattimail@gmail.com,  



11)           SOS FREDDO:

Al Centro Astalli servono coperte di lana, pile, piumini, ma anche capi di abbigliamento da uomo (necessariamente in buone condizioni!), in modo particolare:
scarpe da uomo, dal 42 in su;
t-shirt M e L;
pantaloni 46 e 48.
​Chi lo desidera potrà consegnare questi indumenti e coperte ai volontari del Centro Astalli dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16:30.

Associazione Centro Astalli – Jesuit Refugee Service/Italia
Via degli Astalli 14/a
00186 Roma
Tel. 0669700306 Fax 066796783



12)           A.A.A.
PUNTI VENDITA SOLIDALI CERCASI
Conosco questa meravigliosa realtà: stanno sostenendo oltre 100 rifugiati con progetti destinati alla formazione aperti anche agli italiani.
Per poter sostenere le nuove richieste di aiuto hanno bisogno – a loro volta – di essere sostenuti acquistando i prodotti fatti nel loro laboratorio solidale
Realizzano prodotti meravigliosi!

Ecco la loro presentazione a Fatti Mail:

Per far conoscere e vendere le nostre splendide stole in Super Kid Mohair, tessute completamente a mano su telai a quattro licci
dai richiedenti protezione internazionale, ospitati dall'Associazione PACEFUTURO e dalla collettività locale di Pettinengo, (Biella)
Per poter dar loro una formazione artigianale e un lavoro, abbiamo organizzato le scuole-laboratoro ARCANK'IO, dove qualificati maestri artigiani trasmettono con competenza e passione, un mestiere antico, interpretato in modo innovativo.
I manufatti realizzati sono tutti pezzi unici, nei colori più attuali, e inconfondibili poichè i telai meccanici non possono produrre con questo tipo di filato: il risultato finale è una nuvola di appena g.200 pur misurando cm 50 x 200.
Cerchiamo negozi – o qualsivoglia punto vendita -  a Roma che possano ospitare questi manufatti, destinati a diventare un dono prestigioso e prezioso, capace di trasmettere a chi lo riceve, il fascino del fatto a mano e la storia del tessitore che lo ha prodotto.
per info: www.Pacefuturo.it                 www. Tessituraeoltre.it
cell. Marilena Terzuolo xxx (maestra di tessitura)






CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:



OPENDAY: I POVERI AL CENTRO


DOMENICA 19 NOVEMBRE OPEN DAY DALLE 10,00 ALLE 1800
TUTTI INVITATI A CONOSCERE … “LA TUA CASA AL CENTRO”
Via del Mascherone 61
Troverai sempre dei volontari ad accoglierti ed a illustrarti il nostro servizio e anche cosa puoi fare insieme a noi per gli Amici più poveri.
Chi siamo:
Siamo un gruppo di laici che fin dal 2013 con la nomina di don Pietro Sigurani a Rettore della Basilica di Sant'Eustachio in Campo Marzio a Roma ha avviato un nuovo percorso di attenzione e di servizio rivolto ai poveri al centro della città di Roma.
La nostra ferma motivazione fu ed è ancora oggi unicamente quella di metterci al servizio dei poveri.
Abbiamo trovato una provvidenziale collaborazione con l'Arciconfraternita dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio dei Bolognesi e, nel corso di quest'anno, 2017, siamo riusciti ad aprire un centro di servizi per i poveri, "La Tua Casa la centro", presso alcuni loro locali
La gratuità nel servire l'Amico più povero è, e vogliamo che rimanga sempre, una caratteristica fondante del nostro essere.
Il nostro solo scopo è offrire un recupero di dignità ed una riscoperta dei diritti fondamentali, ma anche dei relativi doveri, a tutti coloro che si trovano in situazioni di povertà e di emarginazione.

Per ulteriori info: sito web www.ipoverialcentro.it  o al n. 346.47.90.20.7.

Anche tu con e per gli Amici piu’ poveri?
Se condividi la nostra impostazione di gratuità e servizio nella carità autentica, potresti darci una mano in tanti modi. Certamente, se vuoi e se puoi, offrendo del tuo tempo, aiutandoci a divulgare la nostra iniziativa e poi, naturalmente, sostenendoci economicamente o facendoci sostenere da chiunque voglia farlo, liberamente.

DOMENICA 19 NOVEMBRE – PRIMA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI indetta da Papa Francesco *

“La Tua Casa al centro” sarà aperta dalla 10,00 alle 18,00 per tutti coloro che vorranno conoscere cosa facciamo, come operiamo e, soprattutto, con quale spirito ci poniamo e che, magari, ci vogliono dare una mano nei modi che preferiscono.

Alle 12,00 verrà celebrata la Santa Messa nell’attigua Chiesa dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio dei Bolognesi.
 Alle 13,00 i nostri Amici più poveri sono stati invitati ad un “”Rinfresco con lo Chef”, una colazione preparata in chiave gourmet per l’occasione.
  

CHIARA CASTELLANI A ROMA


27 novembre: APPUNTAMENTO DA NON PERDERE

S.I.S.M. e Song-Taaba Onlus
presso l'aula 1B3 Facoltà di medicina 
dell’Università Tor Vergata - via Montpellier, 1
 ore 15,00
Song-Taaba insieme all’Associazione SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina) 
invita a partecipare alla conferenza della dottoressa
Chiara Castellani
“Sfide, prove, sogni … di un medico in Congo”
un incontro dal valore umano, sociale, solidale ed etico straordinario. La testimonianza personale della dott.ssa Chiara Castellani permetterà di confrontarci con sfide globali quali la guerra, le carestie ed i diritti negati
Preghiamo tutti coloro che vorranno partecipare all’incontro di comunicare la propria presenza alla segreteria in modo da aiutarci ad organizzare tutto x il meglio. GRAZIE! segreteria@song-taabaonlus.org


A MANI TESE
  
A MANI TESE: PARTE UN NUOVO PROGETTO
Premessa:
Come molti di voi sanno, da tanti anni in 3 delle nostre 5 case famiglia ci prendiamo cura ogni giorno di bambini anche piccoli e ragazzi con disabilità complessa che non hanno una famiglia. Questo ha permesso ai nostri volontari e operatori di maturare tanta esperienza nelle attività quotidiane di accudimento e nelle pratiche burocratiche amministrative sempre necessarie. Ci è sembrato giusto mettere a disposizione queste competenze ad alcune famiglie che ne avessero la necessità.
Da questa premessa nasce il progetto A Mani Tese.

Servizi gratuiti offerti dal progetto:
Nei quindici mesi del servizio A Mani Tese erogherà a partire da gennaio 2018, a 24 nuclei familiari residenti a Roma, in cicli di 5 mesi (8 nuclei alla volta), i seguenti servizi gratuiti:

a) Centro di Ascolto familiare “Non Siete Soli”: è un servizio di ascolto e consulenza familiare e orientamento sul territorio - su appuntamento - a supporto delle competenze di «caregiving» dei genitori, finalizzato alla progettazione personalizzata del successivo percorso di accompagnamento.
b) Home visiting da parte di esperti alla famiglia e alla rete parentale o di prossimità: attività di supporto domiciliare programmata per la condivisione esperienziale di competenze di cura con i genitori, i parenti gli altri potenziali portatori di cure, per lo sviluppo di una rete di prossimità in grado di affiancare la famiglia nei compiti di assistenza ed educazione del bambino/ragazzo.
c) Babysitteraggio esperto e week end di sollievo: è un servizio su prenotazione settimanale di personale specializzato per una supplenza a domicilio nelle cure del figlio, in modo da poter destinare tempo alla vita di coppia, allo svago, alla socializzazione.
d) Attivazione di un gruppo di mutuo aiuto genitoriale: attività accompagnata da un counsellor esperto per lo sviluppo di una rete mutualistica tra le famiglie ed altre iniziative di aggregazione, in grado di attivare meccanismi solidali e di scambio basati sulla reciprocità e il confronto tra le coppie.
e) Counselling di coppia: strategia di aiuto basata su un servizio di counselling clinico per iniziare a sviluppare una visione accettante del presente e aprirsi a una prospettiva evolutiva delle condizioni del proprio figlio.
Per maggiori informazioni:
Visita la pagina dedicata sul nostro sito a questo link e scarica la brochure del progetto A Mani Tese
- Contattare la responsabile del progetto dott.ssa Moroni al numero: 333.2522005
- Inviare una mail a: amanitese@coopaccoglienza.it
Un caro saluto
Gli amici di Casa Betania e l'Accoglienza onlus


GLI AGRUMI CHE SPIAZZANO
                      
             è una festa-mercato!
 Si può, acquistando una cassetta di agrumi (arance, mandarini, pompelmi…) fare una scelta di consapevolezza etica e politica?
Sì e lo dimostra lo sbarchissimo che stiamo organizzando con le Galline Felici, un consorzio di produttori siciliani e calabresi che hanno deciso di mettersi in rete, per la vendita di arance biologiche “senza sfruttamento e con prezzo trasparente”, per offrire
un’alternativa di consumo aperta a tutti, nella tutela del lavoro dell’agricoltore e del bracciante, dei trasportatori e dell’ambiente stesso.
 Ci vediamo il 3 dicembre a Scup in via della stazione Tuscolana, 83  all’interno di EcosolPop
Sarà la festa di un’economia fatta di persone, dove solidale significa mettere al centro legalità, diritto, lavoro e consumo consapevole e l'occasione per iniziare una collaborazione ed un progetto di piccola  distribuzione solidale su tutta Roma per tutte le realtà che vorranno farne parte.
 E durante la festa si potranno ritirare i prodotti ordinati al primo grande ordine dei gas romani e delle altre realtà (biosterie, comunità , centri sociali  e famiglie )  con le Galline Felici!
un ricco listino che parte dagli avocado e arriva al miele all'arancio e altre gustose delizie ( in allegato anche una presentazione del consorzio alle realtà romane).
In allegato trovate il file excel da compilare e rinviare all'indirizzo mail di Chiara chiaramimosa@gmail.com  che sarà la referente sul territorio, entro e non oltre il 15 novembre ore 20.
 Per le modalità di pagamento riceveranno i dettagli del bonifico che partecipano all'ordine. Chiara è a disposizione per eventuali chiarimenti sull'ordine.
Arriverà invito con programma dettagliato per la festa degli Agrumi che spiazzano del 3 dicembre.
Intanto save the date!
 Gruppo promotore "gli Agrumi che spiazzano"
Res Roma E Lazio, Scup , Consorzio Galline Felici, Rete Gas Roma Lazio, FairWatch, Solidarius, Assobotteghe, Reorient


NON HO L’ETA’

Quanti sono i matrimoni precoci presso le baraccopoli della città di Roma? Quanto influisce lo spazio abitato della baraccopoli sulla reiterazione e la conservazione di questa pratica?

Sono questi gli interrogativi cui cerca di rispondere la nuova ricerca di Associazione 21 luglio Onlus:
“Non ho l’età. I matrimoni precoci nelle baraccopoli della città di Roma”
Un’analisi che cerca di quantificare il fenomeno tra le famiglie residenti nelle baraccopoli romane e di offrire spunti interpretativi per comprendere la natura di queste unioni.
In vista della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la ricerca verrà presentata venerdì 24 novembre alle ore 15
presso la Sala Parlamentino della Presidenza del Consiglio dei Ministri
in via della Ferratella in Laterano 51, Roma.
ATTENZIONE: Per partecipare è necessario l’accredito. È possibile accreditarsi fino alle ore 14 di mercoledì 22 novembre inviando il proprio NOME, COGNOME, LUOGO e DATA DI NASCITA all’indirizzstampa@21luglio.org
Intervengono:
Alessandro Pistecchia, rappresentante UNAR
Angela Tullio Cataldo – ricercatrice e autrice della presente pubblicazione
Marco Guadagnino – Direttore Campagne di Amnesty International Italia
Ai presenti verrà data copia del reportage tratto dalla ricerca. Le fotografie del reportage sono state scattate da Giovanni Pulice, fotogiornalista e fotoreporter.

Per maggiori info: Elena Risi
Ufficio stampa e Comunicazione
Associazione 21 luglio
Tel: 06 64815620 - 388 4867611
Email:
 stampa@21luglio.org
www.21luglio.org



VIVERE CON FILOSOFIA

22 Novembre 2017 - Casina del Curato - h. 18.00, via F. Jacovacci, 25
'Eros e Psiche' - Prof.ssa Silvana di Lorenzo
Cosa si nasconde dietro un mito così intenso e appassionato? Il nome Psiche, che in greco vuol dire "anima", rimanda all'autentico significato mistico della storia. Il viaggio dell’anima nel “fare anima”, dell’individuo verso la proprio individuazione, grazie all’amore. La protagonista commette delle infrazioni alle quali può porre rimedio solo attraverso delle dure prove. La salvezza, l'amore, sono sempre possibili, a patto che ci sia un sentimento autentico, più forte di tutto e tutti. Quella dei due protagonisti è anche una simbiosi tra l'istintualità propria dell'eros e la razionalità che soggiace all'interno di noi. Secondo Freud, Amore e Psiche rappresentano il connubio tra queste due forze. Una mediazione non sempre facile, anzi destinata ad essere messa costantemente alla prova ma che, come suggerisce il finale della storia, può portare alla felicità.




  
PER CAMBIARE L’ORDINE DELLE COSE:

 

Amnesty International Italia, Banca Etica, Medici per i Diritti Umani, Medici Senza Frontiere, NAGA, JoleFilm e ZaLab
presentano
Domenica 3 dicembre 2017
Centro Congressi Frentani - Via dei Frentani 4 Roma
dalle ore 10.30


FORUM NAZIONALE
“Per cambiare l’ordine delle cose”


Proprio quando la complessità e la drammaticità della realtà sembrano togliere la possibilità di guardare le cose in modo diverso, un film sull’immigrazione riempie i cinema e crea partecipazione.
È quello che è successo dall’uscita de “L’ordine delle cose” di Andrea Segre. Questo era quello che auspicavamo, sentendo forte intorno a noi l’esigenza di immaginare un altro modo di affrontare la “gestione” del fenomeno migratorio, di ricostruire strumenti interpretativi e di intervento. In 7 settimane il film è stato visto da quasi 50mila persone e in molti ci hanno cercato per porci una domanda forte e chiara: “E adesso cosa facciamo?”
Per questo lanciamo per il 3 dicembre 2017 a Roma il forum nazionale “Per cambiare l’ordine delle cose”una giornata di confronto e partecipazione, per porci domande e soprattutto arrivare insieme a elaborare proposte concrete e innovatrici, capaci di proporre una nuova stagione delle politiche migratorie, fin qui fallimentari tanto nell’evitare morti e tragedie, quanto nel rispettare diritti di tutti, migranti e residenti.
MAGGIORI INFO NELLA COLONNA DI DESTRA DEL BLOG DI FATTI MAIL


ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO


Riprendono i lavori della rete REYN!

Reyn (Romani Early Years Network) è una rete europea che sostiene i professionisti e i para-professionisti che lavorano a stretto contatto con le comunità rom nel campo dello sviluppo della prima infanzia, mettendo in condivisione conoscenze, esperienze e buone pratiche.
Il network si propone di svolgere anche attività di advocacy affinché vengano implementati sistemi educativi più inclusivi e non discriminatori,
 garantendo il diritto all’educazione e l'accesso a servizi di qualità per tutti i minori.

La rete REYN ricomincia la stagione autunnale proponendovi una tre giorni di interscambio sulle pratiche educative innovative in Italia e non.

I partecipanti avranno modo di confrontarsi e riflettere su come si sono sviluppate le pratiche educative rivolte ai rom in Italia e di scoprire insieme aSanja Brajković (Psicologa, Open Academy Step by Step/Croazia) le esperienze innovative sperimentate in Croazia.


Le giornate di incontro si terranno a Roma dal 17 al 19 novembre. Nella locandina il programma dettagliato dell'evento.

La partecipazione è gratuita e l'iscrizione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per info e prenotazioni: reynitalia@21luglio.org
Per conscere meglio questa realtà:



CINEMA & SCUOLA


BABYLON SISTERS:
Una storia contemporanea che a ritmo di musica celebra la forza e la bellezza della  multiculturalità
Kamla si è da poco trasferita con i genitori, Ashok e Shanti, in un palazzo degradato alla  periferia di Trieste abitato da altre famiglie di immigrati e da un vecchio professore  burbero.
Arriva la lettera di sfratto: determinati a non lasciare le proprie abitazioni, gli uomini reagiscono con rabbia alle minacce del padrone di casa, mentre le donne si uniscono per salvare il destino delle proprie famiglie.
Shanti svela il proprio dono di saper ballare come una star di Bollywood e, con l’aiuto di una mediatrice cultuale e le amiche del condominio, nasce il progetto di una scuola di danza.
Questa sarà l’occasione per il riscatto personale, familiare e collettivo, mentre la piccola Kamla riuscirà a sciogliere il cuore del professor Leone.
La storia, liberamente ispirata al romanzo di Laila Wadia Amiche per la pelle, è raccontata attraverso gli occhi della piccola Kamla, pre-adolescente della “prima generazione” di migranti nati in territorio italiano, la cui famiglia di origine indiana si trasferisce, per opportunità professionali del marito/padre, da Milano alla periferia di Trieste. Ambientato in una città di confine e frontiera, luogo dove da sempre culture e tradizioni si incontrano e si mescolano, il film affronta, tra gli altri, i temi della criticità contemporanea dei flussi migratori, dell’accoglienza e della solidarietà.
Interessante lo spunto di riflessione dato dalla volontà di emancipazione di Shanti, madre della piccola Kamla, che stringe amicizia con altre donne straniere come lei, accomunate dalla ricerca di un riscatto personale, che con passione e determinazione lottano per migliorarsi e per inserirsi in un paese lontano dalle loro tradizioni e culture.
Trailer Babylon Sisters
Il regista Gigi Roccati racconta una scena su Internazionale 
“Babylon Sisters è una storia migrante e quotidiana, raccontata con sguardo che dal realismo muove al pop, per restituire con anima musicale i drammi e le gioie di un’umanità colorata che coesiste in precaria armonia. In questo tempo di migrazioni drammatiche, quando  interessi geopolitici fanno economia delle tragedie umane, abbiamo voluto raccontare una  storia diversa, che parla di nuove cittadinanze e di persone che si uniscono per difendere i  propri diritti e riscoprono la solidarietà e l’amicizia, proprio nella condivisione della sorte,  con l'ironia e la gioia del vivere.
Così la finzione è diventata realtà e l’esperienza del film uno  stile di vita, che ci ricorda quanto abbiamo in comune e trasforma le nostre differenze nella ricchezza del mondo in un’avventura urgente nel presente.”
Gigi Roccati, regista di Babylon Sisters
Dopo il passaggio in numerosi festival nazionali e internazionali, Babylon Sisters è  proposto agli Istituti di tutta Italia sin d’ora e fino al termine dell’anno scolastico 2017/2018 per il suo alto valore educativo, culturale e sociale.
Per info e prenotazioni di matinées nei cinema con biglietto ridotto per gli studenti:
Antonella Montesi 349/7767796 (dalle 15.00 alle 19.00) 

  
IL MIO NOME E’ AMAL


La storia della Palestina nella voce di Amal, attraverso il racconto di suo nonno.

Una storia illustrata, con un testo semplice. Pensata per parlare, anche ai più piccoli e alle più piccole, di temi complessi senza renderli banali.
Il libro è un'esperienza: sfogliando le tavole, da destra a sinistra come nella lettura dell'arabo, il lettore o la lettrice torna indietro nel tempo e "libera", pezzo dopo pezzo, i territori palestinesi. Da una pagina all'altra, viene "smantellata" l'occupazione militare che le politiche dei governi israeliani hanno costruito per decenni, seguendo i ricordi di chi ha vissuto in una terra differente: la Palestina prima del 1948.

Un libro dedicato agli uomini, alle donne, ai bambini e alle bambine palestinesi, esempio di dignità e capacità di resistenza.

Un omaggio a una terra ricca di storia e di umanità segnata da profonde ingiustizie, per ricordare a tutte le generazioni che di Palestina si può e si deve continuare a parlare, perché nessun luogo è lontano se losi tiene nel cuore.

All'interno del libro una sorta di gioco dell'oca accompagna i lettori e le lettrici più giovani alla scoperta della Palestina. Insieme al libro viene dato un piccolo sacchetto con dado e
pedine per giocare.

Parte del ricavato della vendita di ogni libro andrà a sostegno dei progetti del Centro Culturale Amal Al Mustakbal  nel campo profughi di Aida, Betlemme, Palestina.

IL MIO NOME È AMAL
UNA STORIA PALESTINESE

di Erica Silvestri
a cura di ElementiKairos

Per maggiori info: reteromanapalestina@gmail.com 

  

CITTA’ DELLA VITA


VUOI  DIVENTARE  UN  VOLONTARIO?

 L’associazione fondata nel 1996 da Marinella Cellai, si propone di ”portare  vita a casa di chi non può lasciare le mura domestiche per una grave malattia. I volontari si impegnano a fornire sostegno e condivisione al malato, nel rispetto della dignità della persona e del suo equilibrio relazionale, condividendo anche se per un breve periodo di  tempo, le difficoltà di chi si trova a dover affrontare una così dura prova.

Mai più soli” è questo l’obiettivo primario del PROGETTO che vuole nel suo piccolo, contribuire  all’umanizzazione della città di Roma, sempre più bisognosa di rapporti umani che non siano limitati alla sola dimensione caritatevole.

Se pensi di avere qualche ora da dedicare all’aiuto e sostegno relazionale a malati e loro familiari, scoprendo così che il tuo tempo ha un valore inestimabile, quando è donato a chi soffre, contatta l'Associazione di Volontariato Progetto Città della Vita 
Non aspettare ... stiamo cercando proprio te!
Per informazioniAdele Archetti                                   
Tel. :  338-3665722  /   340-2858916. (14.00/15.30 e 18.00/ 19.30)   




FIGLI DI ABRAMO

L’associazione FIGLI di ABRAMO invita a partecipare – il prossimo 22 novembre Mercoledì 22 Novembre,  ore 21  presso A.S.I. Via delle Terme Deciane, 5/a Roma – all’incontro con il prof Gianfranco Bonola che commenterà Religioni e Territorio: buddhismo
Per partecipare scrivere a: figlidiabramo@virgilio.it




GUSTAMUNDO: INTEGRAZIONE A TAVOLA

PRIMA DI ANDARE A MANGIARE FUORI … NON DIMENTICHIAMO CHE C’E’ … GUSTAMUNDO!
Il progetto “GUSTAMUNDO” nasce con l’idea di proporre integrazione sociale tramite la “cucina”.
Con la collaborazione di alcune ONLUS, che già si occupano di situazioni difficili, GUSTAMUNDO organizza cene etniche preparate da uomini e donne provenienti dai paesi più disagiati. Saranno loro che, diventando protagonisti in cucina, vivranno un momento di serenità e aggregazione, consentendoci di assaggiare specialità di tutto il mondo. GUSTAMUNDO sarà dunque un “porto gastronomico” dove i nostri ospiti migranti possano fermarsi e farci conoscere meglio la cultura e i sapori della loro terra. 

Il programma delle CENE di NOVEMBRE:



ORE UNDICI

Cari amici,
con l'autunno si riprendono le attività. Cosa vi abbiamo preparato?
Lo vedrete dal calendario annesso.
Volevo dire due parole sullo spirito che ci sta alla base. 
Ogni giorno siamo circondati da difficoltà esterne e interne a noi stessi.
La violenza nelle sue forme eclatanti o sottilmente raffinate,
circonda tutti e tenta di annientare le persone più fragili.
Interiormente spesso ci sentiamo smarriti, appesantiti e talora frantumati dalle nostre fragilità,
dalle ferite passate. 
Cosa vuole offrire Ore  Undici? 
Due isole di speranza, di tenerezza, di amicizia, per camminare sostenendoci insieme,
nella scoperta di nuovi percorsi.
Quali sono queste due isole?
Una è a Civitella San Paolo, a Nord di Roma e l'altra a Madre Terra, a Foz do Iguaçu in Brasile.
L' amico Gesù, sarà il nostro compagno fidato e papa Francesco la nostra guida. 
Intanto state in contatto con noi, attraverso il sito,
il nostro quaderno mensile OREUNDICI, il telefono 0765332478,
calendario autunno/inverno:


CHIESA DI TUTTI CHIESA DEI POVERI



Si terrà sabato 2 dicembre a Roma un’assemblea nazionale di “Chiesa di tutti Chiesa dei poveri”. Il tema su cui essa è stata convocata è “Ma viene un tempo ed è questo”: asserzione motivata dalla svolta profetica del pontificato di Francesco, che ci spinge a guardare con fiducia al tempo che viene e a prepararne la novità.  Tuttavia gli eventi che si susseguono ci ammoniscono a non coltivare solo la speranza e la fede, ma a farci investire, per amore, dalla sofferenza e dall’estrema minaccia che gravano oggi sul nostro tempo e sul mondo.
Resistenza è una parola che traduce la parola biblica paolina “katéchon”, che vuol dire qualcosa o qualcuno che trattiene, che frena, che intercetta le forze di distruzione.
Vedrà l’assemblea, e prima di essa la riflessione dei gruppi e delle comunità interessate, come approfondire, integrare e dare seguito a questa tematica, facendo così dell’incontro romano non solo un “forum” di discussione, ma un evento capace di sviluppi futuri. 
L’incontro si terrà a Roma nel Centro Congressi Frentani, via dei Frentani 4 (tra la Stazione Termini e l’Università) a partire dalle 10 di sabato 2 dicembre; non è prevista un’ora di chiusura, a significare che l’assemblea non si conclude, ma continua in molteplici modi nell’impegno successivo, ma è presumibile che essa si esaurisca entro le 18.
Il programma della giornata e i relatori sono stati così predisposti:

MA VIENE UN TEMPO ED È QUESTO (Giov. 4, 23) 
·          “In quale tempo accade il MA del tempo sperato”, introduzione di Raniero La Valle.
·         “Il MA di papa Francesco dopo quale  storia della Chiesa”, dello storico Daniele Menozzi.
·         “Il MA del Vangelo nella sofferenza del mondo“ del teologo Giuseppe Ruggieri.
·         “Il MA della ‘sola misericordia’ “, della biblista Rosanna Virgili.
·         “Il MA della ragione per una civiltà senza genocidio”, del filosofo del diritto Luigi Ferrajoli.
·         Interventi diversi, dibattito.
L’incontro sarà presieduto da Monica Cantiani. Le relazioni saranno di 35-40 minuti. Gli interventi di 5-8 minuti. È prevista una pausa pranzo di un’ora. La relazione di Luigi Ferrajoli sarà tenuta nel pomeriggio.
C’è notizia di una raccolta di firme in calce a  una lettera per un mondo “alternativo al genocidio, patria di tutti patria dei poveri”; il sito e l’assemblea  certamente ne saranno informati.
Invitiamo tutti, specialmente i promotori dei precedenti incontri, ad inviare l’adesione e a fare girare l’informazione.

In attesa di incontrarci, a tutti i più cordiali saluti

I promotori e organizzatori  di “Chiesa di tutti Chiesa dei poveri”
Vittorio Bellavite, Monica Cantiani, Emma Cavallaro, Giovanni Cereti,Franco Ferrari,
Valerio Gigante, Carolina Goretti, Raniero La Valle, Serena Noceti, Enrico Peyretti,
Renato Sacco,  Stefano Toppi, Rosanna Virgili


Per adesioni e informazioni:
Vittorio Bellavite vi.bel@iol.it tel 02-2664753, cell. 3331309765
Franco Ferrari fferraripr@gmail.com tel. 0521-242479, cell. 3400828488




PASSEGGIATE PER ROMA

San Nicola in Carcere e sotterranei: da tempio a chiesa (Apertura straordinaria)
Domenica 26 Novembre 2017 ore 10.30
Un bellissimo puzzle storico, con tanto di oscuri sotterranei: San Nicola e la sua evoluzione
 Si sa che Roma è come una grande groviera, piena zeppa di gallerie sotterranee ed ipogei. Un mondo che si snoda sotto i nostri piedi e che sotto la Chiesa di San Nicola in Carcere sa stupirci come non mai! Duemila anni fa qui non vi era un solo tempio romano, ma addirittura tre! 
Itinerario – Chiesa di San Nicola in Carcere – La visita comincerà dalla chiesa stessa, raccontandone la lunga storia che si snoda dal Medioevo per giungere al Rinascimento, fino agli ultimi rifacimenti. Tra la curiosità dell’iscrizione dell’XI secolo ancora ben presente su una colonna e le opere d’arte qui conservate, scenderemo giù nei sotterranei. Qui capiremo ancora meglio cosa significa costruire una chiesa al di sopra di un tempio romano, come sia facile entrare in contatto con un mondo che la Chiesa ha tentato di cancellare, e come sia facile meravigliarsi di fronte all’assimilazione archeologica che diverse culture possono venire a creare
Data: Domenica 26 Novembre 2017
Quota di partecipazione: Intero: € 10,00 - Ridotto: € 7,00 (da 10 a 18 anni)- Bambini: gratuito - Ingresso: € 3,00 - Prenotazione obbligatoria
Durata Visita:  1h/30 circa
Appuntamento: Ore 10:30 - Chiesa San Nicola in Carcere (Via del Teatro Marcello, 46)
Raccomandazioni: abbigliamento e scarpe comode
Info e prenotazioni:     Contattare Livia De Stefano
Scrivere all'indirizzo Email:  liviadestefano@passeggiateroma.eu
Tel. 347.1007191 
La visita è guidata da Gianluca Pica, Guida Turistica ufficiale di Roma e Provincia.
A cura dell'associazione Culturale Passeggiate per Roma

  
SONG-TAABA ONLUS




3 APPUNTAMENTI CON LA SOLIDARIETA’ 
DA NON PERDERE:
26 NOVEMBRE: CONCERTO SOLIDALE:
Il CORO CENTONOTE diretto dal maestro Rino Andolfi presenta canti della tradizione alternati a brani gospel e pop eseguiti in stile a cappella
Una meravigliosa serata musicale a sostegno dei progetti in Burkina Faso e in Congo
PARROCCHIA DI S. GREGORIO BARBARIGO – ore 21,00
in via Montagne Rocciose 14 (zona EUR/Laurentina) 
 27 NOVEMBRE: CONFERENZA dott.ssa CHIARA CASTELLANI
25 NOVEMBRE + 2,15,16,17 DICEMBRE
Vi aspettiamo per poter scoprire tanti oggetti e manufatti utili ed originali prodotti attraverso esperienze di micro artigianato in Burkina Faso: bellissima bigiotteria, utensili originali, palline per il vostro albero realizzate con grandi semi allegramente dipinti, ottimi torroni della Casa de Dolce Menicucci di Ciampino
Prima di fare un qualunque regalo passate dalla nostra sede e insieme potremo farlo diventare un piccolo seme di speranza

Per info e prenotazioni in merito ad ogni iniziativa:

  

CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

LA MORTE DEI GHIACCIAI

La cosa più importante di cui la politica non si sta occupando è l'unica cosa che riguarda davvero tutti. I cambiamenti climatici. 

Non c'è niente di più politico delle sorti del pianeta.

Guardare, mostrare, denunciare, raccontare, puntare alle coscienze collettive.
Questo reportage di Francesca Navas è un racconto di un'Italia agonizzante nell'arsura. 
E' giornalismo. E' approfondimento. E' uno scossone in punta di penna e di sguardi




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Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-  che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-  ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio


mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,