SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

mercoledì 21 settembre 2016

21 Settembre 2016

Fatti Mail  





Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

Ci sono numeri ... che fanno dare i numeri …
oppure, più “semplicemente”
fanno tirare in ballo Dio, il destino, il fato ...

Perché i bambini di fronte ad un disastro fanno così:
cercano un istintivo "è stato lui!"

   5.749
      persone morte alle frontiere di tutto il mondo nell’ultimo anno

   3198
migranti morti nel mar Mediterraneo dall’inizio del 2016,
oltre 500 in più rispetto allo scorso anno

290
morti per il terremoto

Numeri diversi
ma … un’unica responsabilità
tutta umana e collettiva:
scelte e/o omissioni 

a me la politica non interessa
 
    la nostra indifferenza a tutto e a tutti 

Abitiamo su un pianeta vivo
 
Che respira e ... si muove
Lo sappiamo
 
Saperlo può e deve portare congrue previsioni e 
conseguenti azioni
che mettano (in) sicurezza, compiano controlli, apportino adeguamenti.

Non si muore per il terremoto,
né per la natura matrigna,
né per un Dio distratto

Si muore per l’incuria umana
 
che costruisce
 
dove non dovrebbe
 
come non dovrebbe
quando non dovrebbe
(ci sono nazioni ad alto rischio sismico come il Giappone dove i terremoti non lasciano dietro i nostri “numeri” perché gli edifici sono in grado di sopportare la sfida)

Si muore in mare perché l’occidente ha scelto di girare la testa
Guarda altro
 
Non sapendo più trovare soluzioni questo nostro stanco ipocrita occidente affida al mare l’eliminazione … dei problemi
Oppure, quando il mare “fallisce”, li nasconde dietro ai muri:
10.000 km di muri, alzati, per “respingere” … i “problemi”

Come si fa a non dare i numeri?

Sono stata di recente ad un convegno di spiritualità dell’associazione Ore Undici dove ho potuto ascoltare un’intensa relazione del filosofo Roberto Mancini sull’impegno politico come forma della dimensione spirituale …

 … se crediamo che fraternità, uguaglianza, dignità  non siano solo parole allora dobbiamo pre-occuparci di farle vivere nella nostra società.
 
Dobbiamo acquisire la consapevolezza che politica è agire ponendo la dignità umana a misura di ogni comportamento.

O semplicemente  riportare dentro ogni numero, dietro ogni muro, prima di ogni scelta, parola, azione … una domanda:
se fossi io?

“In un contesto come questo noi dobbiamo imparare ad essere contro il CAMBIAMENTO ed a favore della TRASFORMAZIONE … Parlare di politica se non si chiariscono le coordinate è una cosa molto ambigua. In un contesto di questo tipo io credo che noi dovremmo avere invece un atteggiamento molto responsabile. Non è un tema qualsiasi. E’ un tema che se ne parli vuol dire già  che sei disposto a fare qualcosa, possibilmente ad osare qualcosa di più di quello che quotidianamente fai. Perché attento anche se vai ad ore undici, anche se fai volontariato, anche se vai alla Caritas in realtà 9 volte su 10 la tua forma di vita grosso modo sarà già stata privatizzata formattata secondo l’individualismo, difficilmente avrà questa fecondità politica. Forse dobbiamo osare attraversare questo confine. Rischiare ed esporci un po’ di più di modo che la nostra azione torni ad avere incidenza politica. Non siamo solo individui, siamo persone e come persone siamo cittadini, cioè corresponsabili del bene comune. Il primo passo è recuperare la percezione di quale sia il significato vero, umano, della politica. Il vero significato della politica vuol dire il suo significato umano. In generale vi direi la politica ha la funzione di eliminare, di combattere le cause sociali dell’infelicità. La nostra Costituzione usa ad esempio all’articolo 3 il verbo “rimuovere”. Rimuovere gli ostacoli: questa è trasformazione. Trasformazione significa impegno a dare una forma umana alla società. Perché storicamente noi abbiamo attenzione alla parola forma. Vuol dire l’immagine portante, la logica decisiva, la direzione verso cui tutti noi guardiamo e mettiamo le energie. Non è una paroletta che interessa chi studia Aristotele. Aristotele l’aveva capito. La forma è il principio concreto che orienta una società in una certa direzione.
La trasformazione è una cosa seria. Significa arrivare a dare una forma alla società che sia quella di una comunità. Comunità non significa piccolo gruppo, non significa che tutti si vogliono bene. Significa nessuno viene trattato da meno della sua dignità. Nessuno viene escluso. Nessuno viene perseguitato. Nessuno viene considerato un peso oppure uno strumento. In una società così il fondamento è etico non è economico. Non è religioso, né politico, è fondamento etico. Il compito della politica umana è approssimarsi il più possibile alla forma comunitaria per una società intera. Ove nessuno sia escluso ed ove ciascuno si senta corresponsabile della qualità di questa convivenza. Volendo dare una definizione più stretta e diretta di politica: la politica è la facoltà di tras-formare ogni volta il potere in servizio.
Politica della trasformazione implica intanto la consapevolezza che ognuno di noi nelle condizioni date – giovane o anziano, più o meno “attivo” - ha una corresponsabilità, non siamo neutri. E non siamo neppure innocenti. Dai comportamenti che diamo, dalla testimonianza che diamo se stiamo aiutando questa forma minoritaria ma possibile dell’umanizzazione della società a crescere oppure se anche noi siamo i becchini che la stanno seppellendo.”



TRE fondamentali INFO:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere
NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE
… ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail (condividerò solo i testi)
2)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono continuamente inserite iniziative o richieste solidali  
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca (poi c'è anche l’ ARCHIVIO)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 




BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie

SOS TERREMOTO:

-       Appello in favore dei pastori terremotati diAmatrice:
dopo il sisma del 24 agosto, quasi tutti stanno vivendo in tenda e molti hanno avuto gravi danni. Qualcuno ha perso quasi tutto. Gli animali sono quasi tutti sani e salvi e continuano ad aver bisogno di essere munti e a produrre latte. Quasi tutti i piccoli caseifici artigianali esistenti hanno subito danni ed hanno dovuto interrompere l’attività. Buona parte del latte viene ritirato attualmente dal Consorzio di tutela  “L’Amatriciano: il Pecorino dei Monti della Laga”, fondato fra i produttori nel 2014, che per fortuna non ha subito danni tali da pregiudicarne l’attività ma che appunto per questo sta rischiando di andare fuori produzione, anche perché i turisti non vengono più a comprare i formaggi.
AIUTIAMO i pastori terremotati cercando di favorire la commercializzazione dei loro prodotti e far ripartire la loro difficile economia montana artigianale e di qualità!
Chi è interessato ad aiutare può contattare:
1) Rinaldo D’Alessio,  Presidente del Consorzio
facebook:  https://www.facebook.com/lamascionara/
email: info@pecorinoamatriciano.it
cell. 340 233 4530 / tel. 0862 904774
2) Antonio Aureli, Caseificio Biologico Aureli – consorziato
website: http://aurelibio.webnode.it
facebook:
https://it-it.facebook.com/Azienda-Agricola-Bio-Aureli-Antonio-e-Capanna-Paola-1670113093223886/
email: antonio.aureli75@gmail.com
cell. 3393933950
Vi preghiamo di diffondere questa mail presso altri punti di acquisto locali o gruppi di acquisto solidale (gas)
appello arrivato da Stefano Carrano – Associazione Culturale Il Viaggio della Transumanza
Per maggiori informazioni sul Consorzio di Tutela:
http://www.transumanzaamatrice.it/PAG/Itcheese6.htm
Per maggiori informazioni sul Viaggio della Transumanza:
http://www.transumanzaamatrice.it/index.htm

-       Iniziativa RACCOLTAFONDI  di Altromenrcato:
In risposta al terremoto del 24 agosto Altromercato ha promosso una raccolta fondi per aiutare giovani imprenditori e cooperative nelle zone colpite.
Partner della campagna sono Legambiente, Libera, Alleanza delle Cooperative Italiane Giovani, Federparchi Europarc Italia, Alce Nero e Symbola. I fondi saranno destinati a sostenere chi deve far ripartire le proprie attività economiche o intende investire su nuove iniziative d'impresa nei settori del turismo sostenibile, del bio, delle economie sociali e del commercio equo. Info alla pagina



1)           ANDREA CERCA LAVORO:

Andrea, ragazzo molto in gamba, e' bilingue ( inglese- tedesco ) con pratica di cinese parlato … e sta CERCANDO LAVORO!

Salve sono Andrea De Sio, ventitreenne laureato in Mediazione Linguistica e comunicazione interculturale.
Dopo il diploma mi sembrò una scelta sensata iscrivermi ad un università per Mediatori Linguistici quale la Gregorio VII di Roma per approfondire ulteriormente questo mio interesse. Lì studiai Inglese, Tedesco e Cinese
Sono stati anni fantastici e mi sono laureato dopo 3 anni
Ho cercato di usare queste mie conoscenze linguistiche per trovare un lavoro ma con scarso successo.
Trovai lavoro come receptionist in un albergo a 4 stelle nella mia città (Civitavecchia). Fu la mia prima esperienza lavorativa.
Il mio livello di inglese è praticamente pari a quello di un madrelingua (mi capita a volte di esprimermi meglio in inglese che in italiano).
Vorrei tanto effettuare traduzioni o lavorare come mediatore linguistico.
Mi piacerebbe anche molto sfruttare quelle capacità che nessuna scuola insegna: il mio talento per la creatività, la mia forte immaginazione, le mie doti espressive da comunicatore. 
Ovviamente è impossibile racchiudere la mia personalità ed i miei sogni in queste poche righe ma spero di essere stato soddisfacente.
Grazie a tutti per qualunque tipo di aiuto.
Andrea De Sio - gaia.fattimail@gmail.com,  



2)           MANUELA  CERCA LAVORO:

Laureata in psicologia, e specializzata nel campo dell'infanzia disponibile  per aiuto compiti in tutte le materie pre -scuola e dopo scuola (anche per dsa) a Roma, per bambini  delle scuole elementari e medie e anche per ragazzi del  liceo.
Offro inoltre consulenza e assistenza tesi di laurea.
Offro anche servizio baby sitter a domicilio,o possono venire da me.
Sono disponibile anche mezza giornata per aiuto agli anziani o mattina o sera per cucinare, aiuto in casa e per la spesa ed eventuali accompagnamenti per le visite mediche.
Prezzi trattabili.
Scrivere a: gaia.fattimail@gmail.com,  
Grazie Manuela Masiello




3)           SAMIRA CERCA LAVORO:

Fatti Mail … accanto all’amica Samira per offrirle tutta la solidarietà necessaria …

 Buongiorno, mi chiamo Samira, ho 36 anni e vengo dal Marocco. Sono arrivata
in Italia in quanto mio figlio Rayane di quasi 6 anni ha una patologia tale per la
quale è stato operato più volte.

Adesso grazie all’Associazione KIM stà molto meglio ma la sua patologia   è invalidante per tutta la vita e questo non mi permette di riportarlo nel nostro paese perché gli ospedali non sono preparati e funzionali   come   in   Italia   e   mio   figlio   Rayane   non   potrà   mai   più   tornare   in Marocco!  

Cerco   qualsiasi   tipo   di   lavoro   purchè   venga   messa   in   regola   (ho
lavorato nel mio paese come parrucchiera ed estetista).
Questo alfine di poter avere un regolare permesso di soggiorno che mi permetta di poter vivere qua ed aiutare mio figlio.
Per   referenze   contattare   Bernadette   Guarrera  



4)           SOS BADANTE:
Chi mi aiuta?

“ Sto aiutando una signora di 86 anni, ex-insegnate e preside,  a trovare una persona che  svolga un servizio fisso presso di lei. La signora sta abbastanza bene, è del tutto autonoma ma vuole avere una persona che si occupi di lei  e della casa a tempo pieno, con disponibilità eventuale anche delle domeniche (naturalmente pagate a parte dello stipendio) . La zona è San Pietro.
Chi è interessato può contattarmi a questo numero
Maria Carla Volpini gaia.fattimail@gmail.com,  



5)           ETIENNE CERCA LAVORO:


Carissime e carissimi, il mio alunno Etienne è di nuovo senza lavoro. e era professore di lingua francese in Congo e a Roma ha seguito un corso per assistenza anziani.
Ha un ottimo carattere ed è molto piacevole.

Grazie Misa - gaia.fattimail@gmail.com,  



6)           CERCO CO INQUILINA:

Sono in cerca di una ragazza o signora che viva con me.
L’ideale sarebbe una traduttrice perché lavora in casa.
Lo chiedono i miei figli che vivono fuori Roma e sarebbero contenti che ci fosse  qualcuna con me. Per il prezzo ci si metterà d’accordo


    
7)           Tre SOS DA ARMANDO

SOS per Juma:
Jiuma Mwenda di anni 41, con permesso di soggiorno, sposato con un figlio di pochi anni, ottimo giardiniere, già sperimentato presso amici, ha lavorato in Germania come aiuto cuoco e lavapiatti presso ristoranti con regolare contratto. Ha molto bisogno di trovare lavoro in quanto la moglie fisioterapista è l’unica a mantenere la famiglia ed è ormai molto stanca.

SOS decespugliatrice:
Segnalo inoltre la richiesta di ricevere in dono o a poco prezzo un decespugliatore usato, per il soggiorno diurno anziani del SOSPE, creazione presso il Piccolo Rifugio allo Zodiaco, Monte Mario, della celebre e impareggiabile tifosa laziale Suor Paola che con quest’opera assiste e intrattiene anziani di ogni età grazie all’amorevole assistenza delle operatrici presenti anche presso la comunità alloggio per ragazze madri e non solo, in via Iacovacci, Bravetta. E’ un’opera di cui ho verificato il valore, contrassegnata da sincera dedizione e amore per i più deboli e merita ogni nostra attenzione.

SOS casa in abruzzo:
vendo casa in Abruzzo in Ari - Chieti ( 400 Mq – villino ottocento) con annessa campagna in parte coltivata ad uliveto (150 piante) 4 ettari in totale. 

sono grato a tutti da subito per ogni risposta, Armando



8)                  ELISA CERCA STANZA:

Conosco bene Elisa e sottoscrivo ogni sua parola!

Sono Elisa, ho 31 anni e cerco una stanza singola in Zona San Lorenzo o comunque centrale, servita da metro o treno. Va bene anche monolocale, ma dato che sto cercando lavoro non posso permettermi più di € 350 al mese di affitto. Meglio per me e per loro se i coinquilini non fumassero! Mi ambiento a tutto se sono in buona compagnia :) 
Inoltre, se qualcuno avesse bisogno di una ragazza alla pari, in cambio di una stanza sono molto adatta a stare con i bambini trasmetto a loro calma e serenità; posso fare con loro giochi di teatro e attività ricreative di ogni genere! GRazie mille per il vostro aiuto!  




9)     SOS CASA URGENTE CERCASI


Tramite un amico di Fatti Mail è giunto questo SOS urgente che riguarda una coppia – Dorian e Petronella -  che sono Roma ed hanno un bambino di pochi mesi. Sia Dorian che Petronella lavorano. 
E' improvvisamente rimasto senza casa.
Hanno bisogno di un casetta che non costi molto.
E ne hanno bisogno con urgenza, perché hanno dovuto affidare il piccolo ai nonni, non avendo dove dormire.

Se qualcuno ha una soluzione da suggerire, mi scriva:
  gaia.fattimail@gmail.com,  

Grazie da Nino






CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:



EQUOCIQUA-RICCARDO NOURY

29 settembre


invitiamo giovedì 29 alle ore 19:30 ad un incontro in bottega con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia
sulla campagna Verità per Giulio Regeni. Sarà possibile firmare l'appello di Amnesty International per porre fine alle sparizioni in Egitto.

L'evento sarà accompagnato da un Aperitivo di autofinanziamento di Equociquà! in collaborazione con Cu.Cu. Cucina&Cultura:
un buffet equosolidale con tortillas alla farina di mais al ripieno vegetariano, grano saraceno alla Norma, insalata orientale, vino e analcolico biologici o equosolidali, costo 10€.

Prenota entro martedì 27 con una mail a eventi@equociqua.it,
o telefonando in bottega 065915784.

Via Div. Torino 51 – Metro B/Laurentina


800 14 10 16

Da giugno, Save The Children ha istituito un numero verde che risponde in sei lingue (800141016): un punto di riferimento per tutti i minori MIGRANTI che si trovano in una situazione di rischio e per tutti coloro che vogliono aiutarli.
I piccoli migranti che viaggiano da soli: 13.705 sono quelli arrivati nei primi sette mesi del 2016, a fronte dei 12.300 del 2015.
“La comunità più ampia è quella dei gambiani – spiega Save the Children – seguita da eritrei ed egiziani". Spesso, vengono mandati dai genitori in Italia per poter poi aiutare le famiglie rimaste in patria. E così finiscono per lavorare in condizioni di grande sfruttamento, li ritroviamo soprattutto nei mercati delle grandi città.




RADIO IMPEGNO

COS’E’ RADIO IMPEGNO?

E’ web radio notturna CHE DA VOCE alla solidarietà, legalità, cura, impegno, ambiente, comunità. 
Una web radio plurale dove le voci che la animano sono quelle delle associazioni, delle realtà, delle persone che questi valori li vivono quotidianamente attraverso le proprie attività.
UNA RADIO PER
Ogni associazione può raccontare se stessa, raccontare il proprio fare unitamente al raccontare - dal proprio punto di osservazione - la realtà con tutte le proprie criticità e positività.




Attualmente sono oltre 100  le associazioni che hanno aderito al progetto
Fatti Mail e  Song-Taaba sono  tra queste.

Se IMPEGNO è un ingrediente della (tua) vita e vuoi aggiungere la tua voce alle nostre contatta Radio Impegno:

Una webradio
Un sito
in home page: LIVESTREAMING … UN CLICK
ed ogni notte un viaggio … alla scoperta di ciò che possa fare …                l’ impegno:
“Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà.
All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre.
È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupor
e
(Peppino Impastato)“.

  
UN TEATRO PER AMATRICE
La musica e lo spettacolo possono dare un contributo importante, aiutando a mantenere aperto lo sguardo ad una bellezza e ad una speranza che superano anche la devastazione del terremoto. Per questo vogliamo contribuire alla ricostruzione del Cinema Teatro: perché Amatrice possa avere una nuova casa, ancora più bella di quella perduta, in cui riconoscersi e riunirsi.

I fondi saranno messi a disposizione del Comune di Amatrice e delle autorità competenti per la ricostruzione del Cinema Teatro. Un Teatro per Amatrice è promosso daAssociazione I-Jazz e Associazione MIDJ - Musicisti Italiani di Jazz.



CINEMA&SCUOLA

Il cinema come finestra aperta sui temi sociali è un ingrediente che non dovrebbe mai mancare nel percorso scolastico di ogni studente:


FUOCO A MARE:
Da Lampedusa è impossibile andar via, come anche stabilire il momento in cui è terminato il tempo delle riprese. Se questo è vero per tutti i miei film lo è ancor di più per questo. C’è stato un evento che mi ha fatto comprendere che il cerchio in qualche modo si stava chiudendo. Avevo deciso di fare un film a Lampedusa dopo aver incontrato il dott. Bartolo, la sua umanità, la sua esperienza. Sentivo che era necessario per chiudere il film tornare a quell’incontro. Così è stato. Sono andato da Bartolo, ma con la camera, l’ho accesa e ho filmato la sua testimonianza, il suo racconto. Come accadde la prima volta, guardando il monitor del suo computer, dove è raccolto l’intero archivio di vent’anni di soccorsi, Bartolo è riuscito a trasmette con le sue parole, la sua umanità, la sua immensa serenità il senso della tragedia e il dovere del soccorso e dell’accoglienza. Ecco, questo mi serviva per chiudere il film.
(Gianfranco Rosi)
Per scaricare la scheda filmografico-didattica Agiscuola clicca qui
DOMANI:
già caso cinematografico in Francia, con oltre due milioni di spettatori. Un emozionante e stimolante viaggio intorno al mondo per dimostrare che un futuro migliore è possibile. "Un film dal grande valore educativo, che tutte le scuole dovrebbero vedere". (Le Figaro).
Puoi trovare altre informazioni aprendo
http://www.domani-ilfilm.it/
e
http://www.mymovies.it/film/2015/demain/

IL VIAGGIO DI FANNY
Ha vinto il primo premio nella sezione dei film adatti dai 13 anni in poi all'ultimo Giffoni Film Festival, l'importantissimo festival di cinema per ragazzi. Applausi e commozione a scena aperta.
1943. La Francia è occupata dalla Germania. Fanny, 13 anni, e le sue sorelline sono state mandate dai loro genitori all'OSE, un orfanotrofio per bambini ebrei. Quando i nazisti arrivano sul territorio italiano, i membri della OSE  organizzano disperatamente la partenza dei bambini verso la Svizzera.  Fanny e le sue sorelle sono tra coloro che viaggiano verso il confine. Undici bambini, improvvisamente abbandonati a se stessi, faranno l'impossibile per raggiungere il confine con la Svizzera e riuscire a sopravvivere. Un incredibile racconto di coraggio, forza e speranza. Tratto dal libro autobiografico "Le voyage de Fanny" di Fanny Ben-Ami.
FUOCOAMMARE – DOMANI – IL VIAGGIO DI FANNY
sono proposti alle scuole di tutta Italia per l’intero scolastico 2016/2017.
Per info e prenotazioni di matinées nei cinema con biglietto ridotto per gli studenti:

Antonella Montesi
349/77.67.796  (dalle 15.00 alle 19.00)


SOSTENIAMO IL GUSCIO DI NOCE

Una realtà meravigliosa che Fatti Mail spera di poter sostenere chiedendo a tutti di diffondere queste info

Guscio di Noce Onlus Maratona di Roma 2017  Ciao, sono Annamaria Canonico 
presidente dell’Associazione Guscio di Noce Onlus.  
Anche quest’anno la nostra Associazione si iscrive come Onlus al Charity Program della Maratona di Roma 2017. Obiettivo?  Raccolta fondi e incremento dei nostri sostenitori! La nostra Associazione promuove percorsi di inclusione sociale 
in realtà del territorio (bar, piccole imprese commerciali, aziende artigianali, biblioteche…) 
per ragazzi sulla soglia della maggiore età con una disabilità  psicosensoriale. 
Abbiamo attivato presso il nostro Centro alcuni laboratori e quest’anno conil sostegno di runners solidali disposti a correre per Guscio 
la loro corsa solidale, vorremmo offrire ai nostri ragazzi 
un laboratorio di teatro.  Perché proprio un laboratorio di teatro? Perché i nostri ragazzi presentano tutti una grande difficoltà nell’entrare in contatto con le proprie emozioni, 
nel riconoscerle e nel saperle gestire. 
Affinché un percorso inclusivo possa avere successo è importante considerare anche questa problematica.  Il teatro è lo strumento giusto per rispondere a questa necessità.   Se sei un runner e vuoi correre con il cuore anche per  Guscio di Noce, 
contattaci o vienici a trovare!!
Ti aspettiamo  Annamaria -  Info@associazionegusciodinoce.it,  www.associazionegusciodinoce.it,  F: Associazione ”Guscio di Noce” Onlus


NASCE “ESODI”:

Nasce Esodi, MAPPA INTERATTIVA CON LE ROTTE MIGRATORIE
◊  
Una mappa interattiva, in italiano e inglese, basata sulle testimonianze dei migranti dai paesi sub-sahariani e che disegna le rotte terresti principali dall’Africa occidentale e dal Corno d’Africa. Si chiama Esodi, ed è stata preparata dall’organizzazione Medici per i Diritti Umani che l’ha presentata ieri a Roma. Francesca Sabatinelli: 
Sono centinaia le voci di migranti che negli ultimi tre anni Medu ha raccolto grazie ai suoi operatori e volontari, in particolare in Sicilia, nei Centri accoglienza straordinaria di Ragusa e nel Cara di Mineo, oltre che a Roma, anche presso il Centro per la riabilitazione delle vittime di tortura. I loro racconti, le loro storie, sono divenuti una mappa interattiva, che prende in esame il contesto dei Paesi di partenza, di quelli di transito e anche dei luoghi di arrivo, come gli hotspot italiani. Attraverso poi le testimonianze, la mappa narra l’orrore, le violenze subite, i ricatti, ma anche la speranza che spinge le persone a partire. Di ogni luogo toccato dai migranti si dà ampia descrizione, come della città libica di Sabha, punto di arrivo della cosiddetta “via dell’inferno”, senza dimenticare di aggiornare il drammatico numero degli sbarchi e delle vittime nel Canale di Sicilia. 


CORRI CON STEFANO

Domenica 2 ottobre alle 10 gara agonistica di 6 km e corsa non agonistica di 3 km  all'interno del Parco degli Acquedotti (ingresso Via Lemonia - angolo Circonvallazione  Tuscolana).
Per tutto il pomeriggio ci saranno incursioni culturali e teatrali di diversi artisti, con la partecipazione de Il Muro del Canto, e attività e laboratori per i più piccoli.
Le iscrizioni alla maratona si possono fare:

L'evento è organizzato dal Comitato promotore Memorial Stefano Cucchi in collaborazione con la Uisp Roma.
Al #SecondoMemorialStefanoCucchi hanno aderito diverse realtà e associazioni come Amnesty International, A Buon Diritto, ACAD Associazione Contro gli Abusi in Divisa - Onlus, Associazione Antigone ed EMERGENCY.
 (dalla rete di Raffaele Magrone)

  
NO SLOT

È online il sito web www.prevenzionenoslot.org, progetto ideato dalla Comunità Casa del Giovane di Pavia in collaborazione con Associazione Movimento No Slotper contrastare la cultura dell’azzardo che sta devastando i nostri territori. Un “pronto soccorso digitale” in cui trovare personale competente, disponibile a supportare chi ha bisogno: via mail, al telefono, tramite chat, sui social network (o in sede). Uno spazio creato per condividere riflessioni, buone prassi, le esperienze positive di chi è riuscito a uscire dal tunnel del gioco d’azzardo patologico e di chi, proprio in questo momento, sta cercando di ricostruire la propria vita.
Gli operatori della CdG ascoltano quotidianamente tante storie, in particolare racconti di bambini che vedono papà o mamma giocare d’azzardo, di ragazzi che acquistano Gratta & Vinci spendendo tutta la paghetta settimanale, o che trascorrono intere giornate davanti a una slot. Anime fragili in cerca d’aiuto. Il progetto Prevenzione NoSlot è rivolto soprattutto a loro: i giovani, con le loro idee e i loro sogni, saranno protagonisti della società del futuro! Spesso sono i genitori a portare con sé i figli all’interno di una sala scommesse, perché giocatori compulsivi essi stessi o perché convinti che una slot machine sia solo uno svago, un “gioco”. È arrivato il momento di dire “Basta!”. L’azzardo non è un gioco, rovina l’esistenza e distrugge gli affetti.
Collegandosi alla pagina Aiuto e Informazioni, chiunque abbia necessità può entrare in contatto con un operatore o un’operatrice della CdG e ricevere assistenza in breve tempo. Inoltre, per saperne di più sull’azzardo, sulle cause e sulle conseguenze, o per leggere testimonianze dirette, è possibile consultare la pagina Risorse, ricca di articoli utili, riferimenti web e materiale didattico scaricabile, la sezione Domande e Risposte con i consigli degli esperti, ilblog a tema, la bacheca delle iniziative in corso.
Importante obiettivo del progetto è creare una rete di punti d’ascolto, in tutta Italia, per offrire sostegno non soltanto a chi è coinvolto in prima persona (manifestando una vera e propria dipendenza dal gioco d’azzardo), ma anche a parenti e amici. Per segnalare la propria disponibilità a collaborare, organizzare un evento NoSlot, una ricerca o un seminario nelle scuole, proporre un progetto o sostenere la causa, è sufficiente compilare il form dedicato o inviare un’email allo staff della Casa del Giovane, specificando il tipo di richiesta.
Contrastare l’azzardo è un obiettivo raggiungibile e, da oggi, c’è un punto di riferimento in più.


RE-START
FESTIVAL DELLA CREATIVITA’ ANTIMAFIA E DEI DIRITTI
Musica, teatro, letteratura, sport, scuola e fumetti. Dal 29 settembre al 1 ottobre, l’Associazione antimafie daSudrilancia Restart!, il Festival delle creatività antimafia e dei diritti che, dopo la prima fortunata edizione alla Casa del Jazz, quest’anno si sposta nelle scuole della periferia romana per promuovere nei giovani il ruolo della cultura come antidoto alla fascinazione dei clan e riqualificare i territori partendo dalla trasformazione creativa degli spazi urbani pubblici.
Sarà infatti l’Istituto Enzo Ferrari, nel quartiere di Cinecittà/Don Bosco, ad ospitare Restart! e il nuovo parterre di personalità provenienti dal mondo della cultura, delle istituzioni e dell’associazionismo con cui daSud getterà le basi per un nuovo ambizioso progetto, un’Accademia popolare dell’antimafia e dei diritti, intorno a cui a partire dal primo ottobre sarà avviata la fase di progettazione condivisa. Da un teatro, una biblioteca e alcune aule sottoutilizzate del Ferrari, nascerà una factory sociale pensata anche per contrastare la dispersione scolastica: un hub aperto al coinvolgimento di professionisti dell’arte e della cultura per cambiare l’immaginario sulle mafie e l’antimafia nel Paese, fare formazione con gli studenti, organizzare e produrre eventi culturali, offrire servizi al quartiere e alla città di Roma.


SOLIDARIETA’&SONG-TAABA
Appuntamenti con Song-Taaba = aiutiamocigliuniglialtri
(la Onlus gemmata dall’esperienza di Fatti Mail e impegnata nell’ambito della solidarietà internazionale in Burkina Faso ed in Congo):

-        MARCIA DELLA PACE PERUGIA-ASSISI = 9 ottobre: saremo presenti alla marcia partendo da p.le degli Eroi (Roma) con un pullman e percorrendo a piedi l’ultima tappa della marcia (6 km) ... chiunque voglia unirsi a noi potrà farlo.
Per INFO e prenotazioni (fino ad esaurimento posti) scrivere a:
-         YOGA RISATE SOLIDARIETA’ = 22 ottobre: un’esperienza che farà bene al corpo ed allo spirito: Yoga della Risata … un’ora sorprendente, salutare e … divertente. Perché la solidarietà è una cosa seria … ma non seriosa! Per INFO e prenotazioni scrivere a:segreteria@song-taabaonlus.org,
-        OLIO SOLIDALE: CHIUNQUE VOGLIA CONDIRE LA VITA DI SOLIDARIETA’ POTRA’ FARLO grazie all’OLIO NOVELLO E PREGIATO DELL’AZIENDA “MEZZABARBA” basta scrivere una mail a segreteria@song-taabaonlus.org,



  
CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

RACCOLTA DI ABITI ED OGGETTI USATI
Da quando non ci sono più i cassonetti gialli per la raccolta degli indumenti usati vedo sacchetti di abiti e scarpe, spesso in ottimo stato, aperti e sparpagliati a terra nei pressi dei cassonetti dell’immondizia.
In aggiunta agli indumenti spesso vengono lasciati utensili da cucina, giocattoli e altri oggetti di uso domestico.
E’ una scena che mi fa stringere il cuore, pensando che c’è gente che ne avrebbe bisogno.

Vi prego pertanto di segnalare che la Comunità di S. Egidio raccoglie praticamente qualsiasi oggetto usato, da destinare a gente bisognosa ovvero vendere al mercatino dell’usato sempre a scopo beneficenza.
L’indirizzo e gli orari della raccolta sono: via del Porto Fluviale 2 (zona Piramide) giovedì e sabato dalle 17 alle 19.
Analogo servizio offre la Comunità Emmaus, via Casale de Merode (zona Ardeatino) dove è possibile consegnare il mercoledì pomeriggio e il sabato mattina.
In alcuni casi fanno anche il ritiro a casa degli ingombranti (es. mobili).
Vi prego diffondete.

NON SPRECARE: ORA E’ LEGGE
 Martedì 2 agosto, il Senato ha definitivamente approvato la legge anti spreco con 181 voti favorevoli e solo 2 contrari. Appena entrerà in vigore per le imprese che regaleranno cibo o medicine invece che gettarle sono previsti sgravi fiscali, in particolare i Comuni possono ridurre le tasse sui rifiuti alle imprese che decidono di donare alimenti ai bisognosi. Con questa nuova normativa viene incentivato l’uso del family bag per portarsi a casa gli avanzi del ristorante evitando così che il cibo cucinato finisca in pattumiera, si favorisce l’opera delle associazioni che raccolgono dai negozianti i prodotti alimentari a fine giornata. Un iter di poco più di un anno (la prima proposta era stata presentata nel marzo dello scorso anno) per una normativa che vuole rispondere a una delle più grandi assurdità: sei milioni di persone che in Italia vivono sotto la soglia di povertà mentre si gettano in pattumiera cibo per un valore di oltre 10 miliardi di euro (nell’ultimo rapporto Waste Watcher si calcola che ogni famiglia italiana ha buttato in pattumiera circa 650 grammi di cibo a settimana).
Tutti i Paesi dell’Unione hanno sottoscritto l’impegno del nuovi target di sviluppo sostenibile dell’Onu, che prevede di dimezzare lo spreco alimentare per il 2030, in ogni passaggio della filiera, dal campo alla tavola».
Soddisfazione per l’approvazione di una legge che «rende l’Italia un Paese all’avanguardia in Europa e nel mondo» è stata espressa anche da Marco Lucchini, direttore generale di Fondazione Banco Alimentare. «Il provvedimento riorganizza il quadro normativo di riferimento che regola le donazioni degli alimenti invenduti con misure di semplificazione, armonizzazione e incentivazione, ma soprattutto stabilisce la priorità del recupero di cibo da donare alle persone più povere del nostro Paese» . Con questa legge, continua Lucchini «Banco Alimentare, che già l’hanno scorso ha distribuito in Italia 85mila tonnellate di alimenti e oltre 1 milioni di piatti prontidi cibo cotto, ha un’arma in più per continuare nel suo impegno e aumentare l’aiuto offerto ogni giorno a oltre 8mila strutture caritative che assistono 1.560.000 bisognosi di cui quasi 135mila bambini».
Grazie alla nuova legge anti spreco il ministero delle Politiche agricole, inoltre avrà in ulteriori 2 milioni di euro da destinare all’acquisto di beni alimentari per i poveri in Italia.

 “Semplicemente vergognoso: in un anno e mezzo abbiamo incontrato 3 sindaci, 3 assessori e 3 giunte, nessuno ha fatto niente. Mentre Madrid espone lo striscione Welcome refugees, e Parigi annuncia due campi profughi, Roma è l’unica capitale europea che non sa rispondere al fenomeno dei transitanti”. Lo ha sottolineato Andrea Costa, uno dei volontari dell’ex centro Baobab, intervenendo oggi a Roma alla presentazione di Esodi, la mappa interattiva realizzata da Medu, Medici per i diritti umani. Costa ha spiegato che ieri, nell’ultima riunione con l’assessora Laura Baldassare è naufragata anche l’ipotesi di una tendopoli, che nelle intenzioni avrebbe dovuto ospitare 150 delle oltre 300 persone che ora dormono per strada in via Cupa.
In questi giorni sono più di 300 i migranti che dormono per strada in via Cupa, anche sotto la pioggia.”Le temperature iniziano ad abbassarsi e non ci sono abbastanza coperte. Negli ultimi giorni non c’è stato nemmeno abbastanza cibo. Non ci è stata data la possibilità di installare docce, gli otto bagni chimici su via Tiburtina sono pagati con donazioni di associazioni e cittadini – aggiunge Viviani-. Le piogge degli ultimi giorni hanno rovinato tende e materassi e messo a dura prova la salute dei migranti. I trasporti per le visite specialistiche e il pronto soccorso sono sulle spalle dei volontari e degli attivisti. E che non si parli di “spesa sociale” per i migranti quando il 20 per cento più ricco della popolazione italiana detiene il 67,7% della ricchezza nazionale (e lo dice l’OXfam, non la Pravda).Questo è il quadro attuale di questa città, di questo paese, dell’Europa intera. 
(FONTE: Redattore Sociale)


L’OLIO FRITTO DOVE LO METTO?
RIFIUTI PERICOLOSI
L’olio fritto dove lo metto? Ecco come smaltirlo in modo eco
Buttarlo nel wc o nel lavandino è una pessima abitudine che provoca gravi danni all'ambiente. Tramite processi di trattamento e riciclo, dall’olio usato si possono ottenere svariati prodotti. Ecco come sbarazzarsene in maniera ecologica



RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali: 
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-        che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)

-        ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,