SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

domenica 27 novembre 2016

Novembre 2016

Fatti Mail  










Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail

“Ormai nessuno ha più tempo per nulla.
Neppure di meravigliarsi, inorridirsi,
commuoversi, innamorarsi,
stare con se stessi.
Le scuse per non fermarci a chiedere
se questo correre ci renda felici sono migliaia,
e se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle”
Tiziano Terzani

Violenza
Sulle donne. 
Per un giorno il tema è questo
Il giorno passa. 
La violenza resta … 
e allora è bene affrontarla.

Quella sulle donne non è “un tipo” di violenza. 
E’ violenza punto
La violenza è violenza.
Che sia un cane, un detenuto, una ragazza, un bambino, una comunità, un anziano, una determinata categoria.
Violenza rimanda alla parola latina violare che rimanda a “vis”, forza.
Violenza è … ricorrere alla forza fino a violare, profanare, in qualunque modo il prossimo nella sua sacra alterità.

Perché?
Perché si sceglie la violenza?
Farsi domande è l’unica strada per poter oltrepassare ogni criticità. 
C’è sempre stata, ce n’è più di un tempo, c’è da distinguere tra uso ed abuso, c’è da combatterla senza se o ma.
I punti di partenza possono essere tanti ed anche molto diversi tra loro.
Ma alcune dinamiche li riguardano tutti
E forse è su quelle che sarebbe bene interrogarsi
Perché – può infastidire pensarlo – ognuno di noi immette un po’ di violenza in questo nostro tempo.
Ed è da quella, dalla propria, che bisognerebbe partire per ridurne l’entità generale.
TEMPO, CONOSCENZA, PREGIUDIZI, FRUSTRAZIONI, DIVERSITÀ

Ad ogni cosa il suo tempo.
Ad ogni cosa ed a noi stessi.
Darsi, il giusto, tempo.
“Giusto” è quel tempo che stabilisce come misura non solo la propria ma anche quella altrui. E’ giusto il tempo in cui includo l’ascolto accanto al parlare. E’ giusto il tempo in cui le esigenze altrui modellano le mie. 
Spesso millantiamo i nostri tempi come gli unici possibili. Spesso tutta la nostra giornata è scandita – solo – sulle nostre necessità. Ed allora la violenza diventa un sottile alleato con cui subdolamente forzare, piegare l’altro a noi. 
La violenza è sbrigativa. Ed in tempi di così grande accelerazione finisce per essere “utile”, pervasiva, alleata. Se dai una spinta passi prima che se chiedi permesso. Se aggredisci affermerai probabilmente le tue ragioni “prima” che soffermandoti a spiegarle. 
Ma quando la velocità diventa misura del bene il tempo “guadagnato” è comunque, gravemente, perso. Ed a perdere siamo tutti.

Conoscere 
Conoscere non è una parola, è un “ventaglio”.
E’ aprire, accogliere, includere.
Conoscere è istruzione, cultura, educazione, esperienza. 
E’ soprattutto allargare il proprio punto di vista aggiungendo saperi, informazioni, storie, consapevolezza.
Conoscere è l’unica vera “arma” per sconfiggere la paura.
Qualunque paura
Quando ad un bimbo che ha paura del buio
chiedi … perché?
Risponde:
Perché ci sono i mostri
Gli prendi la mano, accendi la luce 
ed i mostri – in un attimo – spariscono con il buio.
La conoscenza è quella luce
I Mostri sono ovunque non ci sia sufficiente conoscenza.
Ma senza conoscenza mostri possono, possiamo, diventare tutti.

Bianchi per i neri, neri per i bianchi, migranti per gli italiani, italiani per i migranti, chi voti in un modo, chi voti nell’altro.
Mostri si diventa con il pre-giudizio. Un giudizio dato … al buio della conoscenza.
Un giudizio dato prima di accendere la luce,
Se solo arrivassimo ad accenderla ci accorgeremmo che l’unica cosa di cui dovremmo – tutti – aver paura è che non ci aiutino a far crescere … conoscenza.

La diversità 
non è un rischio.
La diversità è l’unico modo che abbiamo per poter comprendere pienamente ogni cosa.
Non potrei capire un suono senza il silenzio.
Non potrei capire il valore della vita senza la morte
Non potrei capire cosa sia il freddo se non provassi il caldo.
Non potrei capire chi sono se non incontrando chi sia assolutamente diverso da me.
Evitare, denigrare, eliminare la diversità
È perdere un po’ di noi stessi.

Diceva Isaac Asimov: la violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci

E cos’è l’incapacità se non la mancanza di conoscenze e di educazione alla diversità?

Senza conoscenza si è in balia di infinite paure
Paure dilatate dalla percezione della propria insicurezza
Quando si è insicuri, tutto sembra pronto a dominarci,
e così la frustrazione che coviamo dentro,
cresce come vapore in una pentola a pressione, 
fino ad esplodere nel bisogno di dominare.
Non c’è altra reazione che dominare per primi
Non c’è altra voce che quella dell’intolleranza
Non c’è altra risposta che … la violenza
Non c’è altro che paure.

“Ci sono due forze motrici fondamentali: la paura e l’amore. 
Quando abbiamo paura, ci ritraiamo indietro dalla vita. 
Quando siamo innamorati, ci apriamo a tutto ciò che la vita ha da offrire con passione, entusiasmo, e l’accoglienza.”
(John Lennon)

Forse iniziare ad amare di più questa vita
Darle il giusto tempo
Arricchirla del piacere di imparare
Abitarla con tanta diversità
E’ il miglior modo per contrastare la violenza

Il miglior modo per immettere anticorpi alla violenza è 
essere – ricordare di poter, dover,  sempre  essere -  piccoli frammenti di luce.

Alimentare la consapevolezza che ognuno di noi può, 
con le proprie scelte quotidiane,  
permettere  - o meno – al buio di diradarsi.

Perché … come diceva Martin Luther King 
Ciò che più spaventa non è la violenza dei cattivi; 
ma l’indifferenza dei buoni.

La violenza non è una condanna da subire passivamente
La violenza diventa l’unica risposta
se, girandoci sempre dall’altra parte, lasciamo tutte le altre …  mute.


TRE ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono continuamente inserite iniziative o richieste solidali 
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 



BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie



1)           PIERLUIGI CERCA LAVORO:

Cara Gaia,
mi chiamo Pierluigi e ho 58 anni. Dal 2014 sono rimasto senza lavoro. Vorrei offrire la mia persona a disposizione come Autista Professionale, perché possiedo Patente B+Cap e iscritto alla camera di Commercio di Roma per la sezione NCC. Ho esperienza pluriennale per quanto riguarda la toponomastica di Roma perché nel settore commercio, ho svolto mansioni di consegne e comunque tutte le caratteristiche, come persona di fiducia, che mi hanno portato ad avere rapporti con la clientela, anche dal punto di vista dell’incasso o del recupero crediti. Lavorando esternamente all’azienda, prestavo anche servizio su tutte quelle questioni, di pagamenti e non, presso banche o uffici postali, e di essere in relazione con uffici sia commerciali sia amministrativi, che legali, per ritiro di plichi e documenti.
Potrei anche svolgere mansioni di Vigilanza o Portierato, perché ho una piccola esperienza di Portierato, ma solo come sostituzione del portiere titolare, presso la Regione Toscana sede di Roma in Via Parigi.
 Nel corso della mia vita lavorativa comunque ho esperienza trentennale nel settore commercio, in varie mansioni, come commesso e magazziniere, oltre alla suddetta mansione di autista, che mi ha dato passione e competenza e professionalmente uno sprone per poter in seguito allargare il mio orizzonte su altri temi e sviluppando quelle già apprese.
Ho esperienza anche in campo di allestimento sale congressi o convegni, dove ho prestato servizio in uno degli alberghi più noti di Roma.
Pierluigi Personè



2)           SOS COLLABORAZIONE DOMESTICA:

Cercasi colf fissa (per la mamma di un'amica), si offre vitto e alloggio e naturalmente è prevista una regolare retribuzione.
La signora in questione è autosufficiente, attiva, seria, pulita, non fumatrice.
Grazie mille
Stefania gaia.fattimail@gmail.com,  



3)           SIDOREL CERCA AIUTO:


CHIEDO una mano per un ragazzo albanese, Sidorel, di 25 anni, sbarcato 
tanti anni fa a Reggio Calabria, di cui sono stata anche madrina di
 
Battesimo. 
Per motivi familiari si è in seguito trasferito con la 
famiglia a Nereto (Teramo). 
Sidorel si è iscritto a scienze infermieristiche ad Ascoli e adesso dovrebbe concludere laureandosi, si spera per aprile 2017.

Ha avuto e ha grandi difficoltà economiche, anche perché i suoi genitori
 
hanno in Italia un lavoro precario e, in attesa di laurearsi e poter
 
partecipare a qualche concorso, sta cercando di lavorare facendo qualche
  "assistenza domiciliare". Viste le sue competenze infermieristiche forse  potrebbe tornare utile lì dove servisse (anche trasferendosi a Roma) un  badante (o proprio un'assistenza infermieristica) disposto a dimorare  presso l'abitazione dell'assistito/a. Sidorel è una persona molto posata  e discreta, che garantirebbe la massima presenza in casa, impiegando  gran parte del tempo a studiare in vista della laurea.

Per contatti: 
Raffaele - gaia.fattimail@gmail.com,  



4)           OFFRO OSPITALITA’

Signora anziana ma autonoma, indipendente e senza bisogno di cure offre ospitalità gratuita in bella stanza singola e luminosa con bagno privato nel suo appartamento a una donna di qualsiasi età, che ne abbia bisogno per motivi di studio o lavoro a Roma, zona Piazza Mazzini. 
In cambio solo della tranquillità di non essere sola in casa la notte.  
GRAZIE!
Telefonare a Cristina gaia.fattimail@gmail.com,  




5)           CLAUDIA CERCA LAVORO:

Ciao Gaia ti scrivo per aiutare Claudia, 20 anni, che ha bisogno di lavorare. Vive ad Anzio ma è disponibile a lavorare anche a Roma, è diplomata al liceo scientifico è una ragazza molto seria, affidabile e dolce. Ha già lavorato come babysitter e presso un ristorante. Vorrebbe lavorare presso un ufficio per cominciare ad imparare una qualche professionalità, ma è anche disponibile come commessa, babysitter aiuto compiti a bambini ed è anche disponibile a trasferirsi a vivere in una famiglia per un aiuto domestico o con i bambini in cambio di vitto e alloggio. Spero attraverso Fatti Mail sia possibile aiutarla perché si trova in un periodo molto delicato della sua vita e ha bisogno di aiuto. 



6)           OFFRO LAVORO:

La Fondazione Summa Humanitate, dedita ad aiutare il modo cattolico nel portare avanti le opere sociali delle Congregazioni Religiose e delle Diocesi italiane CERCA un’addetta all’amministrazione e alla contabilità. Laurea in Economia. Capacità di redigere un bilancio, seguire i fornitori ed espletare le pratiche amministrative. Buone attitudini a lavoro di gruppo. Esperienza di almeno 5 anni. Ottima conoscenza delle lingue francese e italiana. Part-time 12 ore settimanali distribuite tra il mercoledì e il venerdì, durata 12 mesi a partire da gennaio 2017, contratto CCNL UNEBA secondo livello con possibilità di rinnovo. Roma zona Balduina
Inviare CV aggiornato.  
Grazie     Francesca 


7)           CERCO UN’AFFIDABILE COMPAGNIA:
Salve,
sono alla ricerca di una persona che possa stare con mia mamma che ha 76 anni e comincia a soffrire di alzheimer... è sola da sempre, ed  io mi sento sola ad affrontare tutta questa situazione, sono figlia unica. 
Ho una bella famiglia con un meraviglioso compagno e 3 figli ma non riesco a gestire la mia mamma che 'perde tanti pezzi' e sta da sola...
Ho bisogno di qualcuno, con tanta pazienza e di cui posso fidarmi davvero con cui condividere la gestione di mamma. Lei è ancora autosufficiente, e cerca di gestire tutto, ha sempre vissuto da sola ed è restia ad avere qualcuno che si occupi di lei.
Ha sempre lavorato attivamente al servizio degli altri, come assistente sociale e psicoterapeuta per cui è pienamente cosciente di ciò che sta vivendo e questo la getta ancora più in depressione.
Non so cosa cerco... 
al momento sto anche cercando di recuperare una faticosa gestione  economica …
...cerco qualcuno da metterle vicino, qualcuno che cerchi alloggio e abbia voglia e bisogno di avere compagnia, qualcuno che la segua nella dieta, magari che già abbia un lavoretto e che abbia bisogno di alloggio o di integrare un po'...
non so...
grazie davvero dell'aiuto!
a presto Michela - gaia.fattimail@gmail.com,  


8)           ALESSANDRA CERCA LAVORO:

Salve sono Alessandra ho 43 anni sono di Roma
Cerco lavoro per poter provvedere ai miei due figli
Vivo a Roma nord va bene tutto anche pulizie o baby sitter . 
grazie per il vostro  aiuto
Alessandra –  gaia.fattimail@gmail.com,  



9)           ASSISTENTI GIUDIZIARI:

Un’amica di Fatti Mail segnala il seguente bando: 
Aperto un bando per Assistenti Giudiziari per assunzioni a tempo indeterminato nel Ministero della Giustizia. Possono partecipare diplomati o laureati.
La selezione pubblica è finalizzata alla copertura di ben 800 posti di lavoro. Per partecipare al concorso Assistenti Giudiziari c’è tempo fino al 22 dicembre 2016.




10)             TUTTOSAGGIUSTA:
Ciao amici, siamo Giovanni e Stefano, due baldi giovani solidali, che hanno voglia di mettersi in gioco, e in questo periodo di crisi sentiamo forte la necessità di esprimere le nostre forze in maniera creativa e di servizio.  
Proprio per uscire dall'adattamento quotidiano, dalla passività e tirare fuori le potenzialità che tutti abbiamo dentro per natura, parlando tra noi, ci siamo  resi conto che ci rende gioiosi fare delle attività come: riparare, aggiustare, sistemare, accomodare, rimediare, ripristinare, risanare, schermare, adattare, assestare, allacciare, collegare, sbloccare, regolare, tarare, proteggere, mettere a posto qualcosa che si è rotto,  storto, svitato, staccato, spezzato, scollato, incastrato, insomma con un  po' d'inventiva trovare soluzioni a problemi di ogni genere. 
E non solo! 
Se volete  organizzare una festa, un evento, e avete bisogno di aiuto, di un supporto particolare o di cucinare qualcosa, insomma per qualsiasi cosa ... noi saremo sempre a’esposizione!!!
Per questo la "TUTTO S'AGGIUSTA" RiparAzioni Creative & di Servizio, offre ai propri clienti una proposta imperdibile!!!
Mettiamo a disposizione il nostro tempo libero a un costo che deciderete voi!  Lo facciamo principalmente per esprimere e sviluppare le nostre forze e, spese  escluse, sarete voi a valutare il nostro operato con un contributo a piacere.
Quindi chiamateci per qualsiasi tipo di problema o necessità, cercheremo di risolverlo insieme e se c'è qualcosa di più complesso, abbiamo anche dei professionisti del settore: elettricista, muratore, idraulico, meccanico, assicurazioni auto moto, computer, fotografia, filmati, montaggi video, parrucchiera, estetista, odontotecnico, dentista ecc, ecc. 
In questo caso la tariffa sarò concordata direttamente con il professionista.

Pensiamo che la vita sia troppo bella per essere ridotta ai problemi e alle preoccupazioni, ma bisogna veramente   riscoprirla e servirla, come Natura e Creazione vogliono. Ne stiamo facendo esperienza da qualche anno per avere più luce, forza, gioia e libertà e ci stiamo impegnando proprio per essere seri e coerenti. Anche in questo caso per noi è una piccola missione: portare nelle vostre case e nelle vostre vite delle semplici e creative soluzioni, con gioia e servizio e buttare all'aria tutto il negativo, perché crediamo fermamente  che...TUTTO S'AGGIUSTA!
Vi aspettiamo e passaparola!




11)     RICICLO MATERIALI RECUPERABILI

Cara Gaia, per l’attività di riciclo materiali bisogna aprire il sito  - Non sono Rifiuti  - e cliccare su  lavora con noi rispondendo alle domande. 
Per ora questa ha un solo punto di raccolta di plastica, metallo, olio esausto, carta al mercato Trionfale - box 95 - da circa un anno o più; è molto frequentato dagli abitanti del quartiere e non solo ed è molto seguita essendo l’unica piccola azienda del genere in Italia. 
Vogliono aprire un altro punto raccolta a Ponte Milvio con finanziamento pubblico già stabilito. 
Saluti a tutti Armando - gaia.fattimail@gmail.com,  


Il progetto prevede la creazione di punti di conferimento, posti in ambienti ad alta frequentazione (i mercati rionali al momento) presso i quali i clienti possono conferire le materie riutilizzabili in loro possesso a fronte di un corrispettivo in denaro deciso in base ad un borsino pubblicato giornalmente sul sito www.nonsonorifiuti.it.
Per poter partecipare al progetto (e quindi poter conferire) il cliente deve preventivamente (o contestualmente al primo conferimento) registrarsi al sito www.nonsonorifiuti.it, al momento della registrazione gli verrà aperto un conto sul quale gli verranno versati gli euro corrispettivi ai conferimenti effettuati. Raggiunta la cifra soglia dei cinque euro il cliente potrà decidere o di ritirare oppure o di continuare ad incrementare il proprio conto.
NON SONO RIFIUTI, vi spieghiamo il perché...
La prima cosa che vogliamo chiarire è la parola "RIFIUTO". Dal punto di vista legislativo ciò che trasforma un oggetto in un rifiuto è "l'atto volontario di disfarsi dell'oggetto". Da oggi la SFNA S.r.l.s. attraverso i suoi punti di ricezione acquista in contanti i vostri oggetti prima che Voi li trasformiate in rifiuti.
Quando acquistiamo merci queste vengono vendute in contenitori di varia natura. Noi paghiamo sia il contenuto che il contenitore. Una volta usato il contenuto ci ritroviamo con un contenitore vuoto di varia natura (comunque un bene di nostra proprietà), in genere se siamo cittadini distratti lo buttiamo in modo indifferenziato, se siamo cittadini accorti lo facciamo in modo differenziato. In ambedue i casi il nostro atto è comunque sempre quello del DISFARSI e quindi trasformiamo il nostro bene in un "RIFIUTO".
La SFNA .S.r.l.s. è la società che da un valore in euro ai vostri oggetti prima che voi decidiate di disfarvene, da oggi l'azione che può remunerarvi è immagazzinare in modo selettivo quello che ieri avreste buttato, oggi potete portarlo al più vicino punto della rete NONSONORIFIUTI dove vi verranno pesati e pagati.




12)           AFFITTO CASA:

una cara amica possiede un appartamento da affittare: vorremmo aiutarla perché sta attraversando un momento di necessità.
Grazie
Affittasi appartamento ristrutturato di 75 mq, ingresso, 3 camere, cucina, bagno, sgabuzzino, balcone, in condominio tranquillo, di palazzine di 3 piani. Doppia esposizione, 2' piano senza ascensore, zona Tuscolana metro A Numidio Quadrato a 5 min a piedi. 
Canone mensile: € XXXX con contratto
Per informazioni: Stefania gaia.fattimail@gmail.com,  



13)           RACCOLTA COPERTE:

BINARIO 95: 
Da oggi e per tutto l'inverno, al Binario 95, raccogliamo le #coperte per le persone che non hanno un alloggio notturno.
Le metteremo, poi, a disposizione, oltre che dei nostri ospiti, anche dell'Help Center e delle Unità di Strada che portano assistenza a chi dorme nelle strade della nostra città.
 Approfittiamo della vostra gentilezza, chiedendovi di portare coperte già pulite. Abbiamo numerose richieste ogni giorno e questo ci consentirebbe di darle immediatamente alle persone che ne hanno bisogno.
Consegna tutti i giorni festivi inclusi
06 4436 793 – Via Marsala 95






CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


TROVAIMPEGNO
si chiama TROVA IMPEGNO
è una striscia radiofonica di INFORMAZIONE SOLIDALE E SOCIALE
la radio che lo ospita si chiama RADIO IMPEGNO! 
Questo programma - che invito tutte e tutti a scoprire e ascoltare - va in onda dalle 07,00 alle 8,30 di mattina.
La novità che questa striscia mattutina rappresenta è essere uno spazio di
INFORMAZIONE SOLIDALE

Ogni mattina sarà possibile scoprire tutte quelle iniziative ed eventi posti in essere da associazioni o realtà varie che abbiano come finalità quella di promuovere valori solidali e costruire una cittadinanza consapevole.
Dalla conferenza alla cena, dal cineforum al dibattito, dalla mostra/mercato al teatro: qualunque attività solidale, sociale e culturale troverà e avrà voce.
L’obbiettivo è quello di far crescere la partecipazione civile
  per abitare insieme un mondo e un tempo a dimensione più giusta e umana.
Invito le amiche e gli amici di Fatti Mail ad ascoltare questo programma per essere informati sulle tante possibili scelte solidali quotidiane.
Associazioni e qualunque altra realtà più o meno comunitaria sono invitate a SCRIVERE alla radio per comunicare TUTTE LE PROPRIE INIZIATIVE
in modo che possano essere raccontate l'email è:
  
agenda@radioimpegno.it

Ogni notte, da mezzanotte alle 7 di mattina, la voce di Radio Impegno è invece la voce dell'associazione che la abita. Ad oggi sono circa 120 le associazioni che hanno risposto all'invito a diventare "voci" di Radio Impegno. Un'intera notte per raccontare la propria esperienza, le proprie storie, le proprie denunce, la propria lettura della realtà. 
Per diventare "voce" di Radio Impegno scrivere a
segreteria@radioimpegno.it
che sia per ascoltare
o
che sia per parlare
purché
sia … Radio Impegno! 


PARTI CON NOI … SULLA STRADA
PARTI CON NOI! 
http://www.sullastradaonlus.com/volontariato/volontariato-in-guatemala/
Stiamo cercando medici, infermieri e personale di supporto per un periodo di volontariato in Guatemala all'interno del nostro Ospedale e Poliambulatorio Medico.
Ecco le figure che ricerchiamo:
- Chirurghi Urologi
- Infermieri di sala
- Infermieri di reparto
- Addetto alla preparazione dei pasti
INFO E MODALITA' PER INVIARE LA CANDIDATURA, SUL NOSTRO SITO!!
http://www.sullastradaonlus.com/




CHIARA CASTELLANI IN ITALIA
"Una terra “strana e audace, dove anche sopravvivere è una folle scommessa. Ma dove vale sempre la pena di scommettere.” Questa l’Africa di Chiara Castellani, medico chirurgo ginecologa impegnato nel africano dal 1990, e questo il senso della sua scommessa che dura da allora.
... La passione che dopo la missione in Nicaragua e il ritorno in Italia l’ha convinta a ripartire nel 1990 alla volta dell’Africa, suo desiderio da sempre, è palpabile dal ruolo che Chiara ha sempre ricoperto nella denuncia contro la guerra economica sin dal conflitto fra sandinisti e contras in America Latina, mentre in Africa è stata testimone degli scontri avvenuti per cacciare il dittatore Mobutu ed instaurare al governo Kabila. Lo sforzo di rimanere al fianco della popolazione africana l’ha portata ad esporsi ben oltre la sala operatoria, affermando a gran voce l’inutilità di una guerra per cacciare Mobutu che non era necessaria e che non vedeva scontrarsi le etnie, ma che è stata voluta dalle potenze occidentali e dalle multinazionali a discapito della popolazione. L’Africa degli anni ’90, però, non si risparmia e il silenzio, che ha ammutolito un conflitto che rischia di essere dimenticato dall’ Europa perché “i poveri non fanno audience”, ha coperto anche il diffondersi di epidemie che nel continente nero hanno messo radici. Su un panorama già afflitto da tubercolosi, malaria e meningite esplodono le emergenze di Aids ed ebola. Gli sforzi della dottoressa Chiara Castellani sul fronte africano vengono incrementati dal costante sostegno a distanza di Insieme a Chiara Castellani Onlus, creata nel 2014 per supportare impegno e sfide " 
(estratto da un articolo di di Andrea Francesca Franzini e Letizia Cicchitto)
E’ POSSIBILE INCONTRARE ED ASCOLTARE CHIARA SEGUENDO LA SUA “AGENDA” ITALIANA:



CALENDARI RELIGIONI PER LA PACE
Sabato 3 Dicembre presenteremo "I CALENDARI DI RELIGIONS FOR PEACE 2017" presso il Centro Zen L'Arco di Roma in Piazza Dante 15, con inizio alle ore 18 e termine alle ore 20.

 Si prega di confermare presenza scrivendo ad 
info@religioniperlapaceitalia.org  - www.religioniperlapaceitalia.org   



ZALAB: IL CINEMA CHE CAMBIA

Halima è una ragazza italo-marocchina che sta facendo una ricerca sulla 
ZALAB DISTRIBUZIONE - Il cinema che cambia
La distribuzione cinematografica in Italia vive un momento di forte difficoltà, molte sale chiudono ed è sempre più difficile far circolare film indipendenti. ZaLab lancia a tutti un messaggio chiaro e aperto: non aspettate che i film arrivino nelle sale delle vostre città e non accontentatevi di trovarli in rete, ma partecipate alla loro distribuzione.
ZaLab da dieci anni fa distribuzione civile, propone a chiunque di diventare organizzatore diretto di proiezioni e incontri per condividere la necessità che il cinema sia strumento di cultura e democrazia. Singoli cittadini, associazioni, movimenti, liberi esercenti possono attivarsi insieme a noi per far sì che il cinema indipendente raggiunga il più grande numero possibile di spettatori nelle sale e in qualsiasi altro spazio pubblico.
Negli ultimi dieci anni abbiamo applicato questo metodo soprattutto ai nostri film, ora allarghiamo l'offerta con film di altri autori internazionali: i primi due che vi proponiamo sono PATIENCE PATIENCE, di Hadja Lahbib GAYBY BABY, di Maya Newell, due racconti capaci di offrire nuovi punti di vista su temi di grande confronto civile: il rapporto tra islam-donne-Europa e il diritto delle coppie omosessuali di avere figli.
Arricchisce questo percorso anche la distribuzione di IO STO CON LA SPOSA, il film che ha aperto il dibattito internazionale sui muri interni della Fortezza Europa e che ora ZaLab continuerà a proporre, confermando un lungo percorso di collaborazione e di condivisione con chi l’ha reso possibile.
Se vuoi organizzare una proiezione, contattaci anche se non sai ancora come e dove. Scrivi a distribuzione@zalab.org raccontandoci il tuo progetto, noi ti manderemo un link gratuito e insieme cercheremo di organizzare proiezioni e incontri pubblici nella tua città.
L'invito è valido anche per tutti i film che già compongono il 
CATALOGO di distribuzione:
di ZaLab. - http://www.zalab.org/




ANCOR MEGLIO TACENDO:

il 7 dicembre prossimo alle ore 12,00 – Sala Corallo -   presentazione del bel libro di spiritualità – di Paolo Scquizzato -  'Ancor meglio tacendo' e dell'intera collana, presso la Fiera delle piccola e media editoria: 'Più libri più liberi'. 
EUR – P.zzale Kennedy1


FERITE DI DONNE MEDICINE DI DONNE

Ferite di donne Medicine di donne
e' un laboratorio di arti partecipative 
rivolto alle donne, condotto da Ilaria Olimpico,
Facilitatrice di Teatro Sociale.
Il laboratorio si propone come spazio-tempo fuori dall'ordinario
per ritrovar-si, ritrovare la relazione con le altre e con l'ambiente,
attraverso l'arte vista come strumento di conoscenza,
presa di consapevolezza e trasformazione personale e sociale.
Il tema del laboratorio riguarda le "ferite" delle donne,
viste come momenti di passaggio, "fessure" da dove puo' passare la luce, 
opportunita' per trovare delle "medicine", viste come risorse interiori
e consapevolezza che porta all'empowerment.
Prossimo appuntamento 
4 marzo 2017 ore 10-18 - Centro Panta Rei
Passignano sul Trasimeno
Quota
Economia del dono + quota: tessera associativa e pranzo: 20 euro
Registrazione obbligatoria entro il 22 febbraio 2017
ilarialmp@gmail.com
Maggiori info:



  
IL VIAGGIO DI FANNY
Nei cinema dal 24 al 27 gennaio 2017 in occasione della Giornata della Memoria e disponibile per le scuole fino al termine dell’a.s. 2016/2017.

1943. La Francia è occupata dai nazisti. Fanny, una ragazzina ebrea di 13 anni, trascorre le sue giornate in una colonia in montagna, provando grande nostalgia per i genitori che hanno dovuto accettare di separarsi da lei e dalle sue sorelline per cercare di proteggerle dai rischi incombenti. Lì Fanny conosce altri coetanei e con loro, quando i rastrellamenti nazisti si intensificano e inaspriscono, è costretta alla fuga, senza che nessuno dei responsabili del centro possa più occuparsi di loro.
Questi bambini, ormai soli al mondo, dovranno fare appello a tutta la loro forza interiore e al loro coraggio per affrontare pericoli e peripezie nel tentativo di raggiungere il confine svizzero e salvarsi.
Una narrazione a un tempo delicata, ma anche ricca di colpi di scena e dal ritmo serrato tratteggia un viaggio emozionante sull’amicizia e la libertà raccontato attraverso gli occhi dei bambini, consentendo ai giovani spettatori – loro coetanei – di comprendere più a fondo il dramma della guerra e della persecuzione razziale, pur non ricorrendo mai a immagini sconvolgenti come quelle dei campi di sterminio.
 Il viaggio di Fanny, basato su una storia vera, costituisce una visione importante per non dimenticare e imparare a rendere più solide le basi della nostra cultura, fondata sul rispetto, sulla solidarietà e sulla pace.
 Il film, durante l’ultimo Giffoni Film Festival - importantissima manifestazione di cinema per ragazzi - ha strappato applausi e commozione a scena aperta, fino all’assegnazione del primo premio da parte dei giovani giurati.

Il viaggio di Fanny, che uscirà nei cinema dal 24 al 27 gennaio, è proposto alle scuole di tutta Italia da quelle date fino al termine dell’anno scolastico 2016/2017.
Per info e prenotazioni di matinées nei cinema con biglietto ridotto per gli studenti:
UFFICIO SCUOLE LUCKY RED - 800-050-662- scuole@luckyred.it
Consulenza attività e proiezioni scolastiche
Antonella Montesi
349/77.67.796 (dalle 15.00 alle 19.00) - antonella.montesi@yahoo.it,

LA VITA POSSIBILE
è un film sulla speranza, sulla forza delle donne, sulla capacità di nascere e rinascere ancora. Anna e suo figlio Valerio scappano da un uomo che ha demolito l’amore con le sue mani, che ha reso suo figlio un ragazzo chiuso, fragile, pieno di risentimento. Anna sarebbe potuta finire tra le colonne di un giornale, una notizia tra le notizie, il corpo spezzato di una donna che va ad aggiungersi alle centinaia di corpi di donne che ogni anno cadono nelle nostre case, nelle nostre strade. Vittime dell’inganno di sentimenti malati. Ma Anna non sarà lì. La “vita possibile” esiste, la via d’uscita c’è. Ribellarsi è non solo necessario ma anche doveroso. La possibilità è quella di trovare una folle e dolce amica che ti aiuta, una casa anche se piccola che ti accoglie, un lavoro seppur duro che ti sostiene. Un futuro. Magari ancora amore. Anna e Valerio lo sanno, sono convinti di poter tornare a vivere e lo vogliono con tutte le forze.
La vita possibile è proposto alle scuole di tutta Italia fino al termine dell’anno scolastico 2016/2017. Per info e prenotazioni di matinées nei cinema con biglietto ridotto per gli studenti:
Antonella Montesi - +39 3497767796 (dalle 15.00 alle 19.00)
Pressbook, rassegna stampa e trailer sono disponibili al link:




SOSTEGNO AI PROFUGHI DI RODI
 “Aspettano. Tutto il giorno.  Alcuni da pochi giorni, altri da settimane, in certi casi da mesi. Sono i profughi sbarcati sull’isola di Rodi, dalla Siria, Iraq, Afghanistan. 
“Sono un’ottantina in tutto – ci racconta l’anziano signore greco che gestisce il centro – e sono tutti fuggiti dalle tragedie del proprio paese d’origine. 
Troviamo cristiani di Erbil, e musulmani di Aleppo, profughi iracheni e libici. Adulti e bambini, in alcuni casi intere famiglie. “Quando i tanti turisti si sono accorti della situazione in cui vivono queste persone, hanno cominciato a portare il cibo alle messe domenicali. Sono stati davvero generosi“. A raccontarci questa straordinaria catena di solidarietà è fra Luke Gregory, francescano della Custodia di Terra Santa e parroco di Rodi.
“Questi ultimi mesi però sono stati molto impegnativi. Mancavano le infrastrutture per accogliere tutti, e all’inizio alcuni profughi dormivano in tenda. Non c’erano bagni e cibo caldo. Fortunatamente i sindaci e gli alberghi hanno dimostrato una grande solidarietà per rispondere ai primi bisogni”. Anche la disponibilità greca però conosce bene i suoi limiti.
I panni stesi su un pezzo di spago e i muri rovinati dalla muffa di questo vecchio mattatoio fanno da cornice a questo improvvisato campo profughi. “Desidero ringraziare Associazione pro Terra Sancta che ha risposto subito all’emergenza inviando alcune risorse finanziare – ci ha detto padre Luke – ma i bisogni sono tanti”. 
Beni di prima necessità, certo, ma occorre anche puntare sull’educazione. “Mi preoccupo tanto per i bambini.Però alcuni non vanno a scuola da due anni, ed è veramente drammatico”.
Senza educazione non c’è futuro. “Vogliamo andare a scuola. I bambini dicono così al francescano inglese da 12 anni a custodia di quest’isola toccata da san Paolo.
Associazione pro Terra Sancta risponde da anni a questa emergenza, sostenendo con le donazioni arrivate l’instancabile attività di padre Luke a fianco degli ultimi. 



SONG-TAABA ONLUS

Song-Taaba è la Onlus gemmata da Fatti Mail che porta avanti progetti di formazione in Burkina Faso ed 
in Congo supporta il lavoro della dott.ssa Chiara Castellani
Imperdibili Mercatini Solidali Natalizi
tante novità e tante  idee
NATALE
fa rima con
SOLIDALE
Oggetti e manufatti utili ed originali prodotti attraverso esperienze di micro artigianato in Burkina Faso: bellissima bigiotteria, utensili originali, palline per il vostro albero realizzate con grandi semi allegramente dipinti, ottimi torroni della Casa de Dolce.

I mercatini
10 e 11 dic: orari 11,00 - 13,30  oppure 16,30 - 19,30  
17 e 18 dic: orari 11,00 - 13,00  oppure 16,30 - 19,00  
Per  sapere dove si terranno:



CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

10 FALSE NOTIZIE SUI MIGRANTI SMENTITE DAI DATI
Partendo dalle tante domande raccolte dopo il lancio della campagna #Milionidipassi – e sulla base di fonti ufficiali e della propria esperienza lungo le rotte della migrazione – Medici senza frontiere ha formulato risposte specifiche e alla portata di tutti, per facilitare la comprensione di questa gravissima crisi globale e contribuire a un’informazione corretta, priva di preconcetti, strumentalizzazioni e luoghi comuni.
“Il drammatico fallimento dell’accoglienza in Europa è spesso accompagnato da facili slogan, chevengono sfruttati per giustificare le politiche della paura o fare audience sui media” ha detto Loris De Filippi, presidente di Msf. “La crisi in atto – di cui le persone in fuga e non le nostre società sono la parte vulnerabile e minacciata – va affrontata attraverso risposte corrette, basate sulla realtà dei fatti. L’Anti-slogan è la nostra proposta per dare a tutti l’opportunità di capire e per restituire umanità all’approccio comune verso persone in drammatiche difficoltà”.Ecco una sintesi le bufale smentite:
1) Ci portano le malattie! In realtà, migranti non rappresentano un rischio per la salute pubblica. Nel corso di oltre dieci anni di attività mediche in Italia, Msf non ha memoria di un solo caso in cui la presenza di migranti sul territorio sia stato causa di un’emergenza di salute pubblica. È anzi il loro stato di salute a peggiorare a causa delle difficili condizioni in cui si trovano a vivere una volta arrivati in Italia.
2)Li trattiamo meglio degli italiani! Il sistema d’accoglienza italiano è largamente insufficiente: più del 70 per cento dei richiedenti asilo sono in strutture straordinarie, spesso con personale e servizi insufficienti, mentre 10.000 vivono in siti di fortuna al di fuori del sistema. Riguardo ai 35 euro al giorno, vanno agli enti che gestiscono i centri, mentre solo 2,5 euro vengono corrisposti al richiedente asilo. Questi fondi vengono peraltro stanziati in parte rilevante dall’Ue.
3) Aiutiamoli a casa loro! La comunità internazionale da decenni si pone come obiettivo di eliminare la fame e la povertà estrema ma, nonostante sforzi e investimenti, i risultati sono ancora insufficienti. Gli aiuti internazionali da soli non bastano a consentire il rientro a casa in sicurezza di chi fugge da conflitti, persecuzioni e violenza, e in alcuni contesti l’instabilità è tale che non esistono le garanzie minime di sicurezza per mantenere programmi di assistenza.
4) Ci rubano il lavoro! Non esistono studi che portino dimostrazioni inconfutabili al proposito. Al contrario, le analisi esistenti mettono in evidenza la scarsa “concorrenzialità” tra lavoro straniero e autoctono. Secondo il Ministero del Lavoro solo l’1,3 per cento dei lavoratori italiani con laurea svolge un lavoro manuale non qualificato, mentre questa percentuale si alza all’8,4% nei lavoratori extra-comunitari. Inoltre, secondo l’Inps ogni anno gli “immigrati” versano 8 miliardi di euro di contributi e ne ricevono 3 in pensioni e altre prestazioni, con un saldo netto di circa 5 miliardi.
5) Vengono tutti in Italia! La maggior parte dei migranti non si “imbarca” per l’Europa. Degli oltre 65 milioni di persone costrette alla fuga nel 2015, l’86% è rimasto nelle aree più povere del mondo: il 39 per cento in Medio Oriente e Nord Africa, 29 per cento in Africa, 14 per cento in Asia e Pacifico, 12 per cento nelle Americhe, solo il 6% in Europa. In Italia si trovano 118.000 rifugiati (ovvero 1,9 ogni 1000 italiani) e 60.000 richiedenti asilo. L’Italia è agli ultimi posti in Europa per incidenza dei rifugiati sulla popolazione totale.
6) Sbarcano i terroristi! La maggior parte degli affiliati ai gruppi terroristici coinvolti negli attentati in Europa erano già presente sul territorio e cittadini europei. Ci sono stati isolati episodi di richiedenti asilo coinvolti in attentati, ma nella stragrande maggioranza dei casi a bussare alle nostre porte sono persone vulnerabili che fuggono da guerre e violenza. I rifugiati non sono terroristi, ma vittime del terrore. Il vero rischio è la strumentalizzazione di queste paure.
7) Sono pericolosi! Sono più vulnerabili che pericolosi. Studi internazionali negano una corrispondenza diretta tra l’aumento della popolazione immigrata e le denunce per reati penali. Se sono molti i detenuti stranieri nelle carceri italiane (34%), è dovuto a fattori precisi. Per es. a parità di reato gli stranieri sono sottoposti a misure di carcerazione preventiva o controlli molto più spesso degli italiani.
8) Non scappano dalla guerra! La distinzione tra rifugiati e migranti economici è una semplificazione. I motivi che spingono le persone a fuggire sono diversi e spesso correlati: guerre, instabilità politica e militare, regimi oppressivi, violenze, povertà estrema. Il diritto di ogni persona a chiedere protezione internazionale prescinde dalla nazionalità e dal paese di origine. A contare sono le cause della fuga, le persecuzioni subite o minacciate, la vulnerabilità e i bisogni di assistenza e cure mediche.
9) Sono tutti uomini giovani e forti! La maggioranza delle persone che arrivano in Europa è rappresentata da giovani uomini perché hanno una condizione fisica migliore per poter affrontare un viaggio così duro, ma il numero di famiglie, donne e minori non accompagnati è in aumento. Secondo l’UNHCR, su circa un milione di persone arrivate in Grecia, Italia o Spagna via mare nel 2015, il 17% è costituto da donne e il 25% da bambini.
10) Hanno pure lo smartphone! Per chi fugge ed è costretto a intraprendere un lungo e pericoloso viaggio, i cellulari sono beni di prima necessità: sono il mezzo più economico per stare in contatto con i propri familiari; permettono di capire dove ci si trova, attraverso la geolocalizzazione; servono a condividere informazioni fondamentali su rotte, mappe, pericoli alle frontiere, blocchi.
L’Anti-slogan, consultabile sulla paga www.milionidipassi.it/antislogan, non è solo un mezzo immediato per rispondere alle domande – e alle paure – più comuni, ma uno strumento che MSF mette a disposizione di tutti, con l’auspicio diffondere una cultura più corretta e umana.
’Anti-slogan, una speciale iniziativa online per sfatare le 10 principali leggende legate alla migrazione. Si parte da una pagina web interattiva di false notizie (Ci portano le malattie! Ci rubano il lavoro! Sbarcano i terroristi! Non scappano dalla guerra!), che cliccando si “ribaltano” rivelando la realtà dei fatti.

LAVORATORI DI BANCA ETRURIA
Banca Etruria ha deciso di non confermare il contratto a tempo determinato a moltissimi giovani lavoratori, alcuni di essi già da anni erano al servizio della banca. Solo a Roma sappiamo di ben 32 ragazzi che si trovano in questa condizione. Sono persone che hanno messo molto impegno nello svolgere il loro lavoro, soprattutto in una fase difficile e delicata come questa. Ma, nonostante ciò, Banca Etruria ha deciso di metterli alla porta senza attendere il completamento dell'acquisizione da parte di un'altra banca. Non era il caso di attendere e far decidere il loro futuro a chi comprerà Banca Etruria?
Entra usando il link



FAI UN REGALO AL PIANETA
GREENPEACE: Ogni giorno, in ogni angolo del Mondo, crimini ambientali vìolano il Pianeta, minacciando il clima, la biodiversità, il nostro futuro.

L’azione dell’uomo sull’ambiente è troppo spesso distruttiva, ma ci sono azioni positive che possono invertire la rotta e contribuire al cambiamento che vogliamo vedere nel Mondo.
Sono le azioni dei sostenitori come te!
Trasforma il Natale in un’occasione unica per fare un’azione positiva: scegli di fare un REGALO AL PIANETA con una donazione straordinaria.
In questo particolare momento dell’anno, il tuo speciale contributo ci aiuterà a pianificare anche per il 2017 campagne, mobilitazioni e azioni non-violenteper monitorare lo stato di salute del pianeta per intervenire tempestivamente, sensibilizzare le persone sui problemi ambientali, fare pressione su governi e aziende affinché mettano in atto politiche sostenibili.
Grazie per aver dedicato il tuo Natale al Pianeta.




BOLOGNA: LA PRIMA LIBRERIA GRATIS
E’ una piccola vetrina nel centro storico di Bologna, dove i libri regnano sovrani. A renderla diversa dalle numerose biblioteche della Dotta, o dai tanti negozi che in città vendono volumi, però, è una particolarità: da Libri Liberi i saggi e romanzi non si comprano. Si prendono in dono. La libreria fondata da Anna Hilbe, infatti, funziona così: chi desidera un testo può prenderlo, purché non se ne portino via più di tre alla volta. “E’ una questione pratica – spiega Tina Mucci, che fa la volontaria a Libri Liberi per via della sua passione per la letteratura – abbiamo circa1.800 volumi qui, e per rimanere sempre forniti facciamo in modo di regolamentarne l’uscita”. La libreria, in via San Petronio Vecchio, sopravvive grazie alle donazioni, tra chi svuota casa e non sa che farsene dei vecchi classici, chi trasloca, e chi semplicemente quelle pagine le ha già lette, e desidera donarle a qualcun altro, così che abbiano una seconda vita.
Anna Hilbe, libraia che nel 1977 fu tra le fondatrici della storica la libreria delle donne di Bologna, desiderava proprio che il suo progetto funzionasse “Volevo che la cultura tornasse a circolare, al di là delle leggi del mercato”. All’epoca le capitò sottomano un articolo su due librerie, una a Baltimora, negli States, e una a Madrid, in Spagna, che i volumi, come Libri Liberi, non li vendono ma li regalano. “Ho voluto importare la cosa anche qui in Italia, e poi un giorno sono passata davanti a questo negozio. Ho scoperto che l’affittavano a un prezzo modesto, che potevo permettermi, e così è nato questo spazio”. Unica nel suo genere, visto che non c’è l’obbligo di riconsegnare i libri presi, né di donarne altri in cambio di quelli che si portano a casa, non c’è un solo articolo in vendita nella libreria. Tutte le spese, luce e affitto, sono a carico di Anna, “ma è un sacrificio che faccio volentieri. Io amo i libri, con tutto il cuore. E’ così bello condividerli con altre persone”. Lo spazio rimane chiuso solo il lunedì, e non è difficile trovare qualcuno davanti alla saracinesca che nasconde la vetrina in attesa che la libreria apra, spesso studenti, che tra una lezione e l’altra si fermano a caccia di qualche volume. “E’ una risorsa per tutti – racconta la ventunenne Mei, studentessa di Lettere classiche a Bologna – qui mi capita di trovare classici come opere di nicchia, dai romanzi più famosi alle raccolte di poesie meno conosciute. E’ un modo per fare sì che tutti possano accedere ai libri, che oggi spesso costano parecchio. Anche chi non è privilegiato”.
 “Vengono persone di ogni tipo, molti studenti ma anche giovani e meno giovani, bolognesi o turisti che visitano la città un po’ da tutte le parti d’Italia – spiega Mucci – del resto, qui c’è di tutto”. Saggistica, dizionari, romanzi, libri per bambini. E poi volumi di storia, religione, cinema, sociologia, politica. Accanto a Stefano Benni c’è Isabel Allende, e poco più in là si trovano Lew Wallace, Banana Yoshimoto e Umberto Eco. C’è persino una sezione in lingue straniere, “ed è un piccolo viaggio intorno al mondo – racconta Hilbe – dal francese al coreano”.
“E’ un progetto che si basa su una generosità che lascia piacevolmente sorpresi”, racconta Federica, 34 anni, arrivata a Bologna da Rovigo per vedere le Due Torri ma anche la libreria. “Viene sempre da chiedersi se alla fine non si dovrà pagare qualcosa, prima di uscire, perché forse noi italiani non siamo più abituati alla generosità”. “Io cerco di portare sempre qualcosa, perché mi fa piacere contribuire – spiega Erica, studentessa di Scienze politiche, che scambia Donato Carrisi per Nathaniel Hawthorne – sarebbe bello se progetti simili prendessero piede in Italia. Chi ama la lettura ha sempre qualche libro che non apre più e può donare, meglio che tenerli in casa ad accumulare polvere, no?”. Sul tavolo di vetro, appena al di là dell’entrata, poi, c’è un quaderno colorato che racchiude i nomi di chi è alla ricerca di qualcosa di preciso. “A volte arrivano persone che hanno in mente un titolo particolare che magari non abbiamo, così segniamo il nome e il numero di telefono, e se il libro arriva, vengono contattate”.  “Si trova un po’ di tutto, qui – racconta Paolo, neolaureato in Filosofia – ed è un bell’esempio di solidarietà”. “La nostra regola è semplice – annuisce Anna – in questa libreria i libri non si vendono né si comprano. Passano dalle mani di chi li ha letti a quelle di chi desidera leggerli”.        (Annalisa Dell’Oca)



BANCHE DEL TEMPO:
È un’esperienza che ha anticipato la sharing economy che oggi è diffusa in tutta Italia: sono oltre 500 i casi. Quello più innovativo è in Brianza a Carnate.
Non riesci più a pagare le bollette? Dona il corrispettivo di ore di lavoro alla tua cittadina e ti vengono pagate con il Fondo solidale attivato da Comune parrocchia e associazioni. Hai bisogno di beni di prima necessità? Presta servizio all’emporio della solidarietà e in cambio avrai diritto a ricevere quello che ti serve. C’è un fenomeno che, all’apparenza silente ma sempre in movimento, sta creando legami tra le persone rafforzando il loro senso di appartenenza a una comunità: è l’evoluzione sempre più sociale delle banche del tempo, che oggi sono 500 in tutta Italia e coinvolgono almeno 50mila cittadini di ogni cultura, reddito, provenienza o religione.Reciprocità è il punto di partenza di ogni realtà del genere, di solito riconosciuta come Aps, Associazione di promozione sociale.
«Il concetto è sempre lo stesso: circolano ore, non soldi, ma ora sempre più Comuni stanno capendo la portata di questo tipo di economia condivisa e scelgono di investirci in termini di idee e risorse», spiega Maurizio Riva, fondatore nel 2009 della Banca del tempo di Carnate, paesotto nella Brianza monzese di cui Riva è stato anche sindaco. Non una Banca a caso: nel 2014, in virtù delle sperimentazioni sociali che ha attivato sul proprio territorio, la Bdt di Carnate — che oggi ha 90 soci — è stata invitata a raccontarsi come case study al Parlamento europeo, dopo avere vinto un bando Ue da 32mila euro che ha permesso di creare una partnership con un ente caritatevole belga per scambiarsi buone prassi in termini di aiuto solidaristico. «Due i progetti che abbiamo avviato e che sono già stati replicati da altri Comuni», sottolinea Riva. «“L’aiuto vien donando” ha creato un meccanismo per cui se, per esempio, qualcuno è in difficoltà a pagare luce o gas, riceve l’aiuto economico del fondo solidale cittadino, che può ripagare “lavorando” per il corrispettivo di 10 euro all’ora arrivando a saldare fino al 50% della cifra. Questo perché molte persone hanno difficoltà ad accettare aiuti per motivi di orgoglio: dando in cambio ore di la- voro, hanno meno remore e si lasciano aiutare», racconta Riva, che sottolinea il sostegno ricevuto per il progetto anche da Fondazione Monza Brianza e Fondazione Cariplo.

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Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare: 
-  che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-  ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio



mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
.

SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,