SOLIDARIETA' ... come altro?

SOLIDARIETA' ... come altro?
Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna. Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ...dalla gente pratica. Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse. (Primo Mazzolari)

lunedì 30 gennaio 2017

gennaio 2017

Fatti Mail  











Affezionata piccola grande famiglia di Fatti Mail




Esiste il presente. Esiste il futuro
Ed esiste un ponte che unisce queste due dimensioni. Si chiama     Speranza
La speranza di realizzare ciò che ora manca, la speranza di eliminare ciò che non va, la speranza di completare ciò che stiamo iniziando.

Esiste il presente. Esiste il passato
Ed esiste un ponte che unisce queste due dimensioni. Si chiama memoria
La memoria di ciò che è stato bello affinché possiamo credere nella bellezza anche quando oggi non c’è. La memoria di ciò che è stato ingiusto o sbagliato per poter oggi non commettere gli stessi errori

Vivere il tempo “sensatamente” è attraversare costantemente questi due ponti.

Vivere il tempo costruttivamente è coltivare la capacità di sostituire al bisogno di certezze il desiderio di libertà. Inclusa la libertà dal tempo che rende capaci di guardare ciò che non abbiamo non come mancanza da cui generare rassegnazione o rancore ma come un “non ancora” per il quale impegnarsi.

Vivere il tempo amorevolmente è abitare il presente come un tempo in cui gli errori del passato possano consegnare le loro criticità perché vengano accolte e superate così da arrivare ad un futuro di pace e dignità per tutti.

Quei due ponti sono importanti perché i valori non sono beni ordinabili su catalogo o affidabili ad attese.

Se voglio un futuro giusto posso certamente averlo a condizione che oggi scelga di mettere in campo – come spiega chiaramente Carlo Molari – tutti quegli infiniti piccoli gesti di giustizia che appartengono al mio vissuto.

Se voglio un futuro di pace posso certamente averlo solo a condizione che oggi scelga di mettere in campo segni, parole, azioni di pace in ogni relazione della mia vita, in ogni ambiente che frequenti, in ogni attività che persegua.

Se voglio un futuro di benessere posso certamente averlo solo a condizione che esca da una logica di elemosina che semplicemente rivela e ratifica le disuguaglianze ed entri – a qualunque livello – in una logica di condivisione.

In questo mese la parola memoria è stata fortemente evocata e ripetuta.

Fare memoria però è qualcosa di più del semplice ricordare.

Fare memoria non solo è “rivedere” le immagini del passato, nutrire i ricordi, nominare le vittime.

Fare memoria è onorare ogni bambino, donna uomo morto per mano di un’ingiustizia facendosi carico nel presente della consapevolezza – e della volontà -  che la sua morte non sia stata inutile.

Fare memoria non è tanto un dire al mondo: non sarebbe dovuto succedere mai.
Fare memoria è piuttosto promettere al tempo: non accadrà mai più.

Fare memoria – se di memoria vogliamo parlare – è questo.

Ma se consideriamo accettabile o solo pensabile convivere con determinati accadimenti del presente di fatto espressioni delle stesse ingiustizie che hanno generato quelle morti passate allora dovremmo considerare la possibilità di smettere di usare la parola memoria.

Se pensiamo - ad esempio -  di poter girare la testa di fronte ai dati del recente dossier delle nazioni unite in cui si legge nero su bianco l’indegno altissimo numero di giovani donne incinte sbarcate nell’ultimo anno in Italia, vittime quasi sempre di violenza ad opera dei trafficanti o nei centri di detenzione in cui sono finite dopo essere state intercettate in qualche posto di blocco di miliziani o della polizia libica.  Anna Lobkowicz, del Malteser di Berlino (servizio di assistenza internazionale dell’Ordine di Malta) ha raccolto la storia di una donna siriana – solo per condividere una delle tantissime testimonianze - madre di tre bambini di undici, nove e un anno, che “è stata violentata quotidianamente dal trafficante di esseri umani davanti ai suoi figli, è arrivata in Germania al nono mese di gravidanza, ha partorito ed ha detto che quel bimbo non lo voleva tenere”

Se pensiamo - ad esempio -   di poter girare la testa di fronte ai tantissimi migranti morti di freddo negli ultimi tre mesi per i confini chiusi dei Balcani. Un’eliminazione invisibile fatta di gelo, marce forzate nei boschi e deportazioni. Circa 7.000 profughi in Serbia secondo l’Unhcr, ma secondo stime delle organizzazioni locali circa 10.000, di cui 6.000 ospitati nelle strutture ufficiali e solo 3.140 adatti all’inverno; il resto dorme fuori in edifici abbandonati di Belgrado o sui confini, alcuni persino nei boschi, a meno 20 di notte, e 30 cm di neve. Basta andare a leggere e si scoprono racconti da Seconda guerra mondiale, di marce forzate nel gelo, di morte per esaurimento e freddo. Eliminazioni. Non Siberia 1917, non Germania 1945: Europa 2017.

Se pensiamo - ad esempio -  di poter girare la testa di fronte alle quotidiane morti per annegamento nel mar Mediterraneo. Nel 2016 sono morti cinque mila migranti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, per raggiungere l’Europeo. Ogni giorno, 14 vittime. Un numero che per dimensioni non è mai stato registrato prima. 29 gennaio sul TG Sicilia delle 19,30 la giornalista Raffaella Cosentino apre con questa notizia: “Quattro bambini di una stessa famiglia viaggiavano sullo stesso gommone da soli senza i genitori. Sono sopravvissute le più grandi, due sorelle di 10 e 14 anni, ma hanno perso i fratellini di 5 e 8 anni. Venivano dalla Costa D'Avorio. L'ultimo viaggio in una bara da adulti al porto di Trapani.”

Se i “numeri” e gli accadimenti del presente ci consegnano queste – e purtroppo non solo queste -   realtà …

… MEMORIA non è la parola giusta da usare di fronte al tempo ed alla storia.

COMPLICITA’.

E’ lei purtroppo la parola giusta.
Oggi come ieri.
Perché oggi – nell’indifferenza generale – lasciamo che il mare e il freddo facciano quello che ieri facevano i forni.

E finché non inizieremo ad esserne consapevoli sarà giusta anche domani


"La memoria conta veramente - per gli individui, le collettività, le civiltà - solo se tiene insieme l'impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di fare senza dimenticare quel che si voleva fare, di diventare senza smettere di essere, di essere senza smettere di diventare."      Italo Calvino 


g.s.



TRE ulteriori condivisioni:

1)    Chiunque voglia segnalarmi iniziative da promuovere, NON mi mandi ALLEGATI, NE’ LOCANDINE … ma tutto il comunicato direttamente come testo della mail
2)    Il BLOG è aggiornato costantemente. Nella colonna di destra alle voci SOS o IN PRIMO PIANO sono continuamente inserite iniziative o richieste solidali
3)    Sempre nella colonna di destra del BLOG   c'è una finestrella 
"CERCO … TROVO …"
basta digitare una  parola chiave  e   appariranno tutte le volte in cui,  in una qualunque Fatti Mail degli ultimi 2 anni, sia stata citata quella parola   … può essere un'utile strumento di prima ricerca (ovviamente poi c'è sempre l’ archivio!)


AVVISATE LE PERSONE DA VOI SEGNALATE -  DI CUI FORNITE SOLO UN NUMERO DI TELEFONO - CHE POTREBBERO RICEVERE TELEFONATE IN CUI SI FARA’ RIFERIMENTO A Fatti Mail … è importante aiutare due persone estranee   a superare il disagio iniziale … Considerate che l’espandersi di Fatti Mail se da una parte aumenta i lettori (e le opportunità di risposte solidali) dall’altra estende anche al di fuori delle spedizioni di Fatti Mail via e-mail la possibile lettura del bollettino. Chiedete quindi a chi vi chiami o vi contatti come sia venuto a conoscenza della vostra richiesta, regolandovi conseguentemente. 




BUONA LETTURA :
Le richieste legate alla ricerca di lavoro  - oggi come sempre - chiamano tutti coloro che vogliano “essere” solidali  a “fare” un gesto in più: una lettura approfondita, un passa parola, un’attenzione ad offerte che possano capitare alla nostra attenzione.  Non sono bigliettini attaccati ad una bacheca … sono amici, persone che stanno portando un peso – diverso ma gravoso in ogni caso – e chiedono il nostro sostegno … per non restarne schiacciati. Grazie




1)           MANUEL CERCA LAVORO:

… ho grande "bisogno lavorativo".
Ho frequentato l'Istituto Alberghiero quindi i miei ambienti ideali sono "la sala" e la cucina sia come aiuto cuoco, come cameriere ma anche come lavapiatti.
Ho lavorato per pochi mesi in un Istituto per anziani rimanendo quindi a stretto contatto con coloro che vivono quotidianamente la solitudine e la sofferenza.
Quest'estate ho lavorato come animatore in un villaggio turistico questo ha rafforzato la mia attitudine per quanto riguarda la relazione positiva con le persone, sia bambini, giovani ed anziani.
Disponibile ad ogni esperienza lavorativa, saluto cordialmente.
LUSSI SALVATORE MANUEL



2)           SOS TATA!!!:

mi chiamo Cecilia, ho 40 anni, sono single, lavoro all'università. 
A febbraio 2017 nasceranno i miei bambini (gemelli, maschio e femmina) e mi occorrerà sicuramente un aiuto nella gestione domestica e dei piccini. 
Sono alla ricerca di: 
- una collaboratrice familiare convivente. Mi occorre una figura stabile che risieda con me e i bambini da febbraio (data del parto ancora da definire) almeno per i primi 12 mesi dalla loro nascita (forse anche 18). In questo periodo sarò prevalentemente in maternità (quindi presente nella relazione con i bambini) ma, essendo single con due bambini, avrò bisogno di aiuto nella gestione della quotidianità e della casa e, all'occorrenza nella cura dei bambini. L'appartamento in cui viviamo è sufficientemente ampio e ho una stanza ammobiliata da mettere a disposizione. 
- la proposta contrattuale è quella classica del contratto colf-badanti conviventi, ovvero:
·       10 ore al giorno con pausa di due ore, per 54 ore settimanali
·        domenica libera più pomeriggio libero (di solito il giovedì) 
·       mese di ferie all'anno da concordare con il datore di lavoro

Ovviamente, data la situazione speciale, occorrerà flessibilità da entrambe le parti.
- la proposta economica che posso offrire è il compenso base per le collaboratrici familiari generiche conviventi senza lunga esperienza, ovvero XXX euro lordi. Mi riferisco a un contratto in regola, per cui la lavoratrice avrà: mese di ferie pagato, tredicesima, TFR e contributi.
- caratteristiche: affidabile (che non scompaia da un momento all'altro), pratica (deve gestire una casa, sebbene non enorme), paziente e affettuosa (comunque in casa ci sono due neonatini). Sarebbe ottimo se avesse la patente (così se deve andare al centro commerciale dietro casa, può farlo da sola)
Si prega di contattare la sottoscritta per email () o per telefono (), meglio prima 
Un caro saluto - Cecilia gaia.fattimail@gmail.com,  



3)           FRANCESCA CERCA LAVORO:


Francesca è una ragazza seria ed affidabile diplomata all’Istituto tecnico del turismo. Ha una situazione familiare di seria difficoltà economica (purtroppo ha anche un familiare malato) e cerca assolutamente un’occupazione  - bar, cameriera, segreterie, tuttofare –
Chiunque possa aiutarla proponendole un’occupazione può contattare:
Gabriella – gfacondo@hotmail.com


4)           ANA CERCA LAVORO:

Segnalo una signora rumena che sarà libera come badante dal 1 febbraio, perché sta finora aiutando una signora che era stata colpita da ictus, ma che è finalmente riuscita a tornare indipendente. 

Vive a Roma da tanti anni, con la famiglia. Esperta come badante e come colf. ha lavorato presso molte famiglie.
 

Si chiama Ana ed è contattabile al
 xxxx

Grazie
Giorgio - 
gaia.fattimail@gmail.com,  


5)           Peter&Elvira SOS LAVORO:
Peter ed Elvira che conosco personalmente si ritrovano a dover cercare di nuovo lavoro a Roma.
Sono contattabili al numero
 ...  (raggiungono facilmente luoghi a Roma nei pressi della Metropolitana).

Peter (46 anni), peruviano ma da tanti anni in Italia, con permesso di soggiorno e carta d'identità italiana, è specializzato nella vendita di articoli sudamericani.
Cerca lavoro come:
assistente alle vendite
aiutante in mercati
magazziniere
custode diurno / notturno
assistente persone anziane
aiutante per animali da compagnia (cani, altri animali di media taglia)
pulizie varie
disponibile anche in altri settori

Evita (44 anni), moglie di Peter, peruviana ma da tanti anni in Italia, con permesso di soggiorno, patente e carta d'identità italiana
Cerca lavoro come:
domestica
assistente persone anziane
aiutante per animali da compagnia (cani, altri animali di piccola taglia)
commissioni varie anche con uso della macchina o di furgoni
assistente alle vendite
aiutante in mercati
pulizie varie

Grazie  Ciao, Giorgio - gaia.fattimail@gmail.com,  


    
6)           SOS NOTTE:

Una carissima amica avrebbe bisogno di una persona di fiducia che possa trascorrere la notte, senza eccessive mansioni, a casa dei genitori anziani.
Per eventuali fidate disponibilità potete contattarmi per email o telefonicamente:

Un caro saluto, a presto
Claudio Bocci



7)           AFFITTO CASA:

dal primo febbraio si libera la mia casetta a Centocelle
(Via dei mughetti 2a)
E' composta da camera matrimoniale, cameretta, cucina all'americana con salotto, bagno e terrazzo.
Riscaldamento autonomo.  Tutta arredata.  Internet illimitato già attivato
Il costo mensile è di XXX euro, più 47 euro d condominio (comprensive anche di acqua), più 29 euro di internet. Le utenze sono a parte.
Per qualsiasi chiarimento questo è il mio numero xxxx
Vi prego di diffondere ai vostri amici
Un saluto



8)           SOS COPERTE:

Per l'emergenza freddo lo SNI  (servizio notturno itinerante ) porta tutte le sere alle persone in strada coperte e sacchi a pelo per ripararsi dal freddo.
Chi può donare coperte o sacchi a pelo puliti ed in buono stato li può portare all'ostello Caritas di via marsala 109.
Maurizio - gaia.fattimail@gmail.com,  



9)                  SOS CASA SOLIDALE:



Ciao Gaia,
ti giro un appello per Fatti Mail che mi ha rivolto una suora del Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice di via dell'Ateneo Salesiano di Roma, che sta cercando di aiutare una donna equadoregna a trovare un piccolo appartamento per la figlia e la nipote.
 La signora Emerita è da parecchi anni qui in Italia, è in un urgentissimo bisogno di trovare un monolocale dove possano vivere sua figlia e sua nipote, mentre lei tornerà al più presto in Ecuador. E' da tempo che vuole tornare, ma non ha ancora trovato nulla e questi sono gli ultimi giorni che può stare nell'alloggio dove hanno vissuto finora poiché il proprietario ha estremo e urgente bisogno dell'alloggio.
 Cercano un luogo dove poter stare finché non trovano casa, ma sopratutto cercano un monolocale o un alloggetto per non più di 500 euro al mese.
Tutte e due lavorano facendo pulizie e sono disposte a vivere in qualsiasi luogo di Roma e dintorni.
 La signora Emerita ha più o meno 55-60 anni. Sua figlia e sua nipote sono anch'esse maggiorenni, è da parecchi anni che vivono a Roma: hanno tutti i documenti in regola, permessi di soggiorno, ecc. Sono donne piene di dignità, rispettose. Emerita parla bene italiano ed era lei la Preside della scuola Fey Alegria per i latinoamericani alla Università Gregoriana. Ha finito il suo servizio lì a luglio, voleva tornare in Ecuador, una volta sistemate figlia e nipote... il problema è non trovare un alloggio/monolocale da affittare senza spendere più di 500 euro al mese, perché facendo solo le pulizie, non riescono a spendere di più.
 Per qualsiasi info/offerta potete scrivere a:gaia.fattimail@gmail.com,  


10)           DONO TRENTA LETTINI:

Donazione di circa 30 lettini per bimbi piccoli (0-3 anni), lettini con le sponde (in legno). Il ritiro è in via della Bufalotta a Roma. Ovviamente possono essere distribuiti anche tra più beneficiari.
Se puoi, diffondi l'informazione
(puoi tranquillamente fornire il mio indirizzo mail e il mio numero xxx).

Grazie di tutto e un abbraccio.

Emanuela
 - gaia.fattimail@gmail.com,  



CONDIVIDO:
EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE.  
A SEGUIRE ALCUNE SEGNALAZIONI DI EVENTI, ATTVITIVA’, INIZIATIVE A CARATTERE SOLIDALE E/O CULTURALE. … vita e solidarietà … per imparare a crescere insieme  
BUONA LETTURA:


CENA SIRIANA DI BENEFICIENZA

Carissimi,

Dal 2000 ogni anno, il secondo sabato di febbraio (quest'anno il 11 febbraio 2017), in tutta Italia, la Fondazione Banco Farmaceutico, attraverso numerosi volontari che si rendono disponibili, organizza una Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco. I volontari, presenti nelle farmacie aderenti,  invitano i cittadini a donare farmaci per gli Enti assistenziali della propria città.
Tra gli enti beneficiari nella città di Roma c'è anche la Caritas, che viene abbinata a circa quaranta farmacie, dove sono raccolti esclusivamente farmaci senza obbligo di prescrizione.
Questi farmaci sono utilizzati dalla Caritas per assistere migliaia di pazienti fragili che afferiscono all'area sanitaria.

Abbiamo bisogno di volontari che siano disponibili:

- a partecipare ad uno degli incontri formativi/preparatori di un’ora e trenta circa che si terranno nei giorni (indicato soprattutto per chi aderisce per la prima volta all’iniziativa):

·         martedì 31 gennaio ore 18.30 in piazzale dei Caduti della Montagnola 39 (presso Banco Farmaceutico)

- a recarsi sabato 11 febbraio in una delle farmacie abbinate alla Caritas.

Agli interessati si chiede di inviare una email al seguente a
area.sanitaria@caritasroma.it  - area.sanitaria@caritas roma.it > con oggetto: “adesione alla giornata del farmaco”.


Nell’attività possono anche essere coinvolti ragazzi minorenni (dai 16 anni in su), purché siano presenti anche dei volontari maggiorenni.

-     in quale farmacia siete disponibili a svolgere il servizio e in quale fascia oraria (mattutina e/o pomeridiana).

Abbiamo bisogno di voi! 
Grazie di cuore


CENA SIRIANA DI BENEFICIENZA
Amal for Education invita a partecipare ad una Cena siriana di beneficenza sabato 4 febbraio 2017 alle ore 19,30 nella mensa della Parrocchia della Natività, via Urbisaglia 2. Gli incassi della cena andranno a supportare i centri educativi e ricreativi di Amal for Education per i profughi siriani.
Proiezione di video

Cena € 20
Per bambini €10
www.amaleducation.net
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro il 1 FEBBRAIO
info@amaleducation.net o tel. 340 2909008
Mensa della Parrocchia della Natività
Via Urbisaglia 2 (traversa di via Gallia)


TAVOLE SOLIDALI
 “Tavole Solidali” a sostegno dei “ migranti transitanti “ a Roma,  per dare un segnale di “accoglienza” dal basso autorganizzata.  Questa è promossa da diverse realtà dell’economia solidale ed altre organizzazioni che si sono volute attivare per questa iniziativa. Vi chiediamo di diffondere la proposta ai vostri contatti e per chi fosse interessato a dare una mano , chiediamo di inviare una mail per l’adesione.  Abbiamo  creato un apposito un gruppo fb per coordinare l’iniziativa https://www.facebook.com/tavolesolidali  anche qui vi chiediamo di aderire e di inviarlo ai vs contatti Fb. Il calendario degli eventi e delle iniziative sarà aggiornato in questo spazio.
ROMA E’ SOLIDALE I cittadini romani, le associazioni e le reti della solidarietà che scaldano il cuore di Roma sono vicini a quelle persone che hanno perso tutto e sofferto dolori a noi sconosciuti: i migranti.
Roma è accogliente, Roma è la capitale di un mondo in cui tutti siamo cittadini/e uguali e con pari diritti. Cittadini attivi e realtà di economia sociale e solidale hanno quindi avviato una serie di azioni di solidarietà temporanea, gesti semplici e possibili, di pura umanità, che mettano al centro la relazione con queste persone che vivono in condizione di marginalità.
COSA POSSIAMO FARE
Le azioni di solidarietà:
1 #unpostoatavola Invita a pranzo uno o più ospiti, è la tavola il momento della convivialità, della fratellanza; queste persone non hanno solo bisogno di sfamarsi, ma di calore e relazioni umane. Hanno diritto al piacere di un cibo condiviso in maniera conviviale, che non sia chiuso in una busta di cellophane o in una scatola di latta, ma acquistato con attenzione e cucinato con cura; tirate fuori il servizio buono e la tovaglia della domenica.
2 #tavolesolidali Pranzi e cene solidali in osteria, nelle nostre sedi, nei luoghi che saranno disponibili. Metti a disposizione le tue capacità, il tuo locale o partecipa portando un piatto.
CHI PUO ADERIRE
Chiunque. Le singole famiglie, le associazioni , ong, cooperative sociali , reti territoriali esperienze di economia solidale etc
CALEDARIO DEI PROSSIMI APPUNTAMENTI:
4 FEBBRAIO: ASSOCIAZIONE GENITORI – POLO INTERMUNDIA via Bixio dalle 19
14 FEBBRAIO: SEDE SLOW FOOD ROMA via Petrarca,3 dalle ore 18:00
22 FEBBRAIO: CONSIGLIO METROPOLITANO PARTECIPATO con Circolo Decrescita Felice, via Giolitti 231 (da confermare)
CASA DELLE DONNE: ogni sabato a pranzo

Per aderire o per informazioni invia una mail a
accoglienzasolidale@gmail.com




AGRUMI+YOGURT+gusto=SOLIDARIETA’

EQUAMENTE:
Potrete inviare il vostro ordine da oggi fino a Domenica 5 febbraio!

Come tutti gli anni equaMente propone il "grande" gruppo d'acquisto dedicato agli agrumi. Una scommessa per l'intera l'associazione con lo scopo di sostenere insieme la cooperativa SOS Rosarno, un progetto in cui QUALITA' fa rima con SOLIDARIETA'.
Invitiamo tutti i nostri soci a partecipare a questa grande e bella iniziativa, ad aiutarci nel passaparola per permetterci di ordinare il maggior numero possibile di cassette. Chiamate amici, parenti e conoscenti: gli AGRUMI di SOS ROSARNO, stanno arrivando!
Ecco cosa sarà possibile ordinare in questo gruppo d'acquisto:
AGRUMI + YOGURT + FORMAGGI E CARNE

 Barikama Yogurt: Piccolo (314 ml) - 2,90 € - Medio (580 ml) - 4,30 € - Grande (780 ml) - 5,70 €
La Cooperativa Sociale Barikamà (che in lingua Bambara’ significa Resistente) portano avanti un progetto di micro-reddito nato nel Marzo 2011 che consiste nell’ inserimento sociale attraverso la produzione e vendita di yogurt ed ortaggi biologici.

Gli agrumi di SOS Rosarno provengono rigorosamente da agricoltura biologica certificata quindi non sono assolutamente trattati. Tutti i produttori sono piccoli frutticoltori, singoli o associati in cooperative, che assumono regolarmente la manodopera impiegata nella raccolta, per oltre il 50% immigrata, e sono interni al circuito della solidarietà con i ragazzi africani di Rosarno.
Ed è per questo che una quota del prezzo di tutti i prodotti va a finanziare le attività di realtà che promuovono i diritti dei lavoratori delle campagne.
FACCIAMO UN GRANDE GESTO DI SOLIDARIETA' TUTTI INSIEME!
Inviate il vostro ordine 
ENTRO DOMENICA 5 FEBBRAIO
info@equamenteroma.com

Potrete ritirare i vostri prodotti SABATO 18 FEBBRAIO 
in Bottega (orario: 10-13 e 16:30-19:30). - Piazza della Trasfigurazione 1.


MIGRAZIONE ACCOGLIENZA SVILUPPO

"MIGRAZIONE, ACCOGLIENZA, INCLUSIONE, CO-SVILUPPO.  IL RUOLO DELLE DIASPORE MED-AFRICANE"  BILANCIO DEL PRIMO ANNO DEL PROGETTO E PROSPETTIVE DI LAVORO

 2 febbraio 2017, ore 15.00 -19.00
 Camera dei deputati
 Sala del Refettorio - Palazzo San Macuto
 Via del Seminario 76, Roma
Per partecipare è necessario iscriversi cliccando QUI

Per informazioni
CIPMO - Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente
Tel. +39 02 866 147/109
Fax. 02 866 200
Email: cipmo@cipmo.org
www.cipmo.org

Una ulteriore occasione per ricevere gratuitamente il Dossier Statistico Immigrazione 2016 di IDOS/Confronti

L'Iniziativa è promossa da CIPMO - Centro Italiano per la Pace in
Medio Oriente insieme all'On. Khalid Chaouki, in partnership con CSA -
Centro Piemontese di Studi Africani, e con la collaborazione di CeSPI
- Centro Studi di Politica Internazionale. É sostenuta dal Ministero
degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Unità di
Analisi, Programmazione e Documentazione Storico Diplomatica. Si
ringrazia IDOS e la Rivista Confronti.
Con il patrocinio di RIDE - Rete Italiana per il Dialogo Euro-Mediterraneo.



PONTIERI DEL DIALOGO:

Sab 04 febbraio Prati del Cerasolo (m. 1550) 
Con le ciaspole nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino
Una spendida e semplice ciaspolata nella bianca natura del Parco Velino-Sirete. Ci inoltreremo attraverso la Valle del Morretano, con un dolce saliscendi, immersi in una  fitta faggeta, fino all’ampia radura dei Prati del Cerasolo, al confine con la Riserva Naturale Regionale dei Monti della Duchessa, circondati dalle imponenti pareti del Monte Morrone (m. 2141) e del Monte Cava (m. 2000). Il ritorno si effettua, in leggera salita, per la stessa via dell’andata.




PERCUSSIONI AFRICANE

DESTINATION WEST AFRICA
LAB PERCUSSIONI AFRICANE GRATUITO
Tutti i giovedì h 20.00 - 21.30
Il djembe è molto più di un semplice strumento e le percussioni africane, raccontano molto di più di un semplice ritmo. Parlano lingue diverse e richiedono passione e amore per comprenderle... In questo corso verranno affrontati alcuni tra i più popolari ritmi del West Africa. Eugenio - "Ebu" vuole condividere il suo percorso di studio e ricerca nelle percussioni africane, fatto di esperienze dirette e di tanti viaggi, cercando quanto più possibile di trasmettere quell'energia e richiamo che solo l'Africa può dare. Non potranno mancare le "incursioni" di amici e musicisti che ci passeranno a trovare... ;-) Pronti a Sudare! 
info: info.destinationwestafrica@gmail.com | facebook | tel 327.36.62.846
Quando: Tutti i giovedì h 20.00 - 21.30
Dove: Ludoteca il Semaforo Blu - Via Giuseppe Messina 31  (metro Subaugusta)
Costo = GRATIS

NB: Per partecipare alle attività è necessaria la tessera associativa DWA (10 euro) e la tessera della palestra valide per l'anno in corso . Sono previsto sconti se già iscritti ad altri corsi DWA. E' possibile avere in prestito un strumento per lezione di prova previo invio di email con giusto anticipo.

  

GABO: IL MONDO DI MARQUEZ

Servono tante voci per raccontare una vita come quella di Gabriel García Márquez. Le voci dei suoi connazionali, incrinate dall’orgoglio e dall’entusiasmo. Le voci di leader politici come Fidel Castro e Bill Clinton, dei suoi colleghi giornalisti, dei letterati. Le voci di chi si è specchiato nella sua fantasia traendone il coraggio e la fierezza per andare avanti. E accanto a quelle voci il suo volto, il suo sorriso, la sua gentilezza, la sua semplicità, l’essere “con la gente, tra la gente”. Lo chiamavano tutti Gabo, come un amico, come un fratello. Perché Gabriel Garcia Marquez sapeva entrare nel cuore dei suoi lettori.
Gabo è un documentario che scava nel profondo dell’impegno civile di un uomo che ha fatto della coerenza il muro portante della sua esistenza, dal giornalismo alla letteratura, senza mai prescindere dall’aspetto umano. Che racconta senza filtri lo scrittore capace di disegnare personaggi talmente reali da farli sembrare esistiti da sempre. Un uomo che ha saputo, ancora in vita, diventare leggenda.
Gabo è un film che appassiona e commuove non soltanto chi già conosce e apprezza le opere e la personalità dello scrittore colombiano. Non manca infatti di affascinare anche le giovani generazioni, che saranno stimolate alla scoperta di uno dei maggiori scrittori del Novecento, premio Nobel per la letteratura nel 1982, autore di capolavori assoluti come Cent’anni di solitudine e Cronaca di una morte annunciata.
Gabo è proposto alle scuole (per matinées nei cinema con biglietto a prezzo ridotto o all’interno degli istituti), alle Università, ai cinema, alle associazioni culturali di tutta Italia fino al termine dell’anno scolastico 2016/2017 ed è disponibile sia in versione voice over (doppiata) che in versione originale in SPAGNOLO / INGLESE con sottotitoli in ITALIANO.
Si ricorda come data particolarmente significativa quella del 6 marzo 2017, 90° anniversario della nascita dello scrittore.
Pressbook, TRAILER E RASSEGNA STAMPA disponibili al link
http://gaboilfilm.wixsite.com/home/pressbook

 QUESTI TRE FILM sono proposti alle scuole di tutta Italia per l’intero anno scolastico 2016/2017. 
Per info e prenotazioni di matinées con biglietto ridotto per gli studenti:
Antonella Montesi - 349/77.67.796 – (dalle 15.00 alle 19.00) - antonella.montesi@yahoo.it


CALCIOSOCIALE E SPIRITUALITA’

Appuntamenti con la SPIRITUALITA’
Momenti di promozione per un dialogo autentico e sincero.

10 febbraio
Giuliana Mieli, psicoterapeuta
“Le basi biologiche delle relazioni affettive”
3 marzo
Paolo Scquizzato, sacerdote del Cottolengo
“Il viaggio verso il Se – la via della meditazione”
6 aprile
Luigi Verdi, fondatore Fraternità di Romena
“Le poche cose che contano”
19 maggio
Roberto mancini, filosofo
“L’evento della libertà”

Ore 19,30 – Campo dei Miracoli (Calcio Sociale) via Poggio verde 455
Punto di ristoro aperto a cena dopo l’incontro – siu richiede massima puntualità
Contatti: 0665198597/3402627939  - http://www.calciosociale.it/


ENZIMI DI PROSSIMITA’

      Gli Accordi di Oslo - 20 anni dopo

E’ in corso il progetto famiglie e singoli in rete: enzimi di prossimità.
Il progetto prevede 2 ambiti cui si può aderire con massima libertà:

1)    Il primo è quello degli incontri di approfondimento e riflessione di cui alle date indicate nel volantino 2017

 Il primo incontro è fissato per martedì 21 febbraio a San Lino.
Tema: Benvenuti o “malvenuti” – fatica e giustizia dell’accoglienza
Relatore: Mons. Pierangelo Sequeri
 Per maggiori informazioni e per prenotarsi clicca qui.
  2)    Il secondo è quello dell’impegno solidale che famiglie e singoli possono decidere di assumersi.  Chi fosse interessato può approfondire questa altra modalità di coinvolgimento su: 
e chiamare (Tel: o6.6145596 chiedere di Marta o Marco) per fornire il proprio interesse al fine di fissare un colloquio.
 LA REGISTRAZIONE DEGLI INCONTRI PASSATI:



CONSAPEVOLEZZA&SOLIDARIETA’
Una cittadinanza consapevole è una cittadinanza più solidale.

SCUOLE SENZA ZANINO
Sono arrivati a quota 141 gli istituti che aderiscono all’associazione “Scuole senza zaino”, nata in Toscana e ora diffusa in tutto il territorio. Aule in cui si può chiacchierare, massima autonomia per gli alunni, attenzione ai sensi e al corpo, co-progettazione sono solo alcuni dei principi cardine. Ma vige anche totale libertà nello svolgimento dei compiti
È ormai arrivata a 141 istituti in tutta Italia, dal Piemonte alla Puglia, la rete delle scuole “Senza zaino”, innovativo coordinamento che sostiene una didattica basata sul metodo dell’Approccio Globale al Curricolo. In queste scuole (la cui capofila è l’Istituto Comprensivo Statale “G. Mariti” di Pisa), non si usa infatti lo zaino ma una semplice valigetta che serve esclusivamente per portare i compiti a casa. La classica cartella pesante non è necessaria, perché gli ambienti e le classi sono ben organizzati – come si legge sul sito – con «schedari, computer, giochi, enciclopedie, libri, materiali per scrivere e ascoltare, disegnare e dipingere, modellare e costruire, registrare e riprodurre, strumenti didattici per le varie discipline di studio, materiali di cancelleria». Non basta: gli spazi sono attrezzati con tavoli, angoli, pedane, mobili a giorno, archivi, pannellature e quant’altro serve per un apprendimento basato su alcuni principi-guida quali l’autonomia degli alunni che genera competenze , il problem-solving, l’attenzione ai sensi e al corpo che sviluppa la persona, la co-progettazione tra docenti e alunni, la cooperazione tra docenti e la valutazione autentica che incoraggia i progressi.
Nelle scuole senza zaino – informano I promotori – le aule valorizzano una certa idea di comunità ed è per questo organizzato in aree: ha un luogo di incontro per tutti, chiamato agorà o forum, mentre in ogni istituti esiste un auditorium dove gli alunni si ritrovano per fare assemblee e conferenze. Altri strumenti innovativi sono una segnaletica per rispettare il silenzio o per definire il momento di lavoro senza l’aiuto del docente, il pannello dove sono indicate le responsabilità a cui ciascuno deve far fronte, gli schedari auto – correttivi che consentono di esercitarsi e di avanzare, il timetable che informa sulle attività, il manuale della classe che raccoglie i vari documenti, i giochi matematici, la scheda di registrazione delle attività personali, i software didattici e la LIM.
Novità anche per quanto riguarda il lavoro didattico: nelle scuole SZ ogni attività si può svolgere in vari modi, tempi e spazi. Per esempio, un racconto può essere disegnato, riferito a parole o sintetizzato per scritto; un medesimo compito può essere fatto nell’area agorà, ai tavoli, al minilaboratorio o al tavolo dell’insegnante; per quanto riguarda i tempi di lavoro, si può scegliere cosa fare nella giornata, nella settimana, nei quindici giorni. Quello che conta è lasciare agli allievi la possibilità di scegliere facendo registrare il tutto su un’apposita card con la regola che poi è necessario esplorare tutte le opportunità disponibili. Nel caso di scelta delle attività gli alunni possono operare opzioni da una lista. Per fare un esempio in italiano: grammatica, composizione, poesia, esposizione orale, ecc. Anche qui è utile la tenuta di una card personale che l’alunno aggiorna costantemente.
La rete Senza Zaino, nata in Toscana agli inizi degli anni 2000, è diventata da novembre un’associazione con sede a Lucca e gode del patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Pisa e del sostegno della Cassa di Risparmio di Lucca.

SPRECO ALIMENTARE
Secondo i dati della Commissione europea, ogni anno nell’Ue vengono sprecate circa 88 milioni di tonnellate di cibo. Se non verranno adottate nuove azioni o misure preventive,  si stima che entro il 2020 si arriverà a circa 126 milioni. Il dato preoccupante, rilevato da una relazione della Corte dei conti europea, è che le iniziative intraprese sono “frammentate e intermittenti”. Manca il coordinamento da parte della Commissione, la cui “ambizione è scemata nel tempo”. Manca persino una definizione comune di «spreco alimentare» e un valore di partenza condiviso per calibrare gli interventi di riduzione dello spreco”.
Gli auditor della Corte hanno esaminato le azioni portate avanti e le modalità con le quali i vari strumenti d’intervento dell’Ue operano per ridurre lo spreco alimentare. Una particolare attenzione è stata rivolta alle azioni di prevenzione e alle donazioni – su cui esistono ancora alcuni ostacoli di cui viene sollecitata la rimozione – oltre a una mancanza di chiarezza e di coerenza in alcune disposizioni giuridiche.
La relazione della Corte di conti europea, intitolata “Lotta allo spreco di alimentiun’opportunità per l’Ue di migliorare, sotto il profilo delle risorse, l’efficienza della filiera alimentare”, boccia anche l’ultima iniziativa della  piattaforma Ue elaborata dalla Commissione. Si tratta di un  forum composto da 70 membri, di cui 33 in rappresentanza di paesi membri dell’Ue e di organizzazioni internazionali (Ocse, Fao, Unep) e 37 rappresentanti del settore privato. L’obiettivo della piattaforma, che terminerà i lavori nel novembre 2019, è “individuare, condividere e sviluppare soluzioni praticabili per ridurre le perdite nella filiera alimentare”. Secondo Bettina Jakobsen, membro della Corte dei conti responsabile della relazione, “concentrando gli sforzi sulla creazione di una piattaforma, la Commissione, ancora una volta, non coglie l’occasione per risolvere il problema in maniera efficace. Ciò che serve ora è un maggior allineamento delle politiche esistenti, un miglior coordinamento e il chiaro obiettivo politico di ridurre lo spreco alimentare”.




RETI   AMICHE:
Segnalo a tutti gli amici di Fatti Mail la rete con cui spesso condividiamo sfide solidali:
- la rete di Raffaele Magrone


Lo spirito di gratuità che muove Fatti Mail implica che chiunque abbia ricevuto (o riceva) ospitalità circa  un proprio comunicato lo faccia in spirito di condivisione dell'idealità solidale accettando di essere parte di uno spazio in cui la comunicazione sia tanto un dire quanto un ascoltareLa solidarietà ha infatti necessariamente due direzioni quella del chiedere e quella dell'offrire. Se non sono entrambe vissute ed accolte non potrà esserci spazio di solidarietà.
Nei Fatti  - e nelle Mail - questo significa accettare:
-  che il proprio indirizzo e-mail entri nella mailing list di Fatti Mail (che non ne farà uso alcuno al di fuori della spedizione on-line delle news letter 2/3 volte al mese)
-  ed essere disponibili a leggere i bollettini che si riceveranno con la stessa solidarietà che si è sperato altri abbiano messo in gioco leggendo  il proprio annuncio

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mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?

mi chiamo Futuro ... tu come ti chiami ?
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride e dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino" (K. Gibran) - "Forse ha ragione il gesuita p.John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo" (Alex Zanotelli)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

1) Mangiare, Dormire, Lavarsi ... è x tutti
sul sito della Comunità di S. Egidio è possibile "sfogliare" guide solidali che informano sulle realtà CITTADINE disponibili a sostenere chi si trovi in difficoltà

http://www.santegidio.org/index.php?&pageID=228

2) Legalità è Solidarietà
I grandissimi "piccoli" numeri delle "mafie" da una parte
e dall'altra i piccoli "grandissimi" numeri di chi quotidianamente tesse scelte solidali e cultura legale per contrastarle: sapere è potere, sapere è vedere video come quello presentato dalla trasmissione "La Storia siamo Noi"

SOLIDARIETA' E AMBIENTE

ACQUA, un popolo di spreconi

ACQUA, un popolo di spreconi

Un popolo di spreconi.

Ne consumiamo ogni giorno più di 250 litri a testa, più di ogni altra nazione europea.

Non siamo i più puliti, ma solo i più spreconi.



Ogni giorno utilizziamo centinaia di litri d’acqua senza prestare molta attenzione; in genere l’atteggiamento più diffuso è quello di pensare che «basta aprire un rubinetto e servirsene a piacere», in realtà le cose non stanno proprio così, è necessario fermarsi a riflettere un attimo per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita.

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.

Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione.

D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli e con molta probabilità anche alla pace tra i popoli, perché sono oramai numerosi gli analisti politici che individuano nella carenza d’acqua uno dei possibili motivi di conflitto armato tra i paesi.

Che fare?

Per eliminare gli sprechi idrici si può agire su tre fronti: -Ridurre i consumi d’acqua, in modo da erodere il meno possibile questa preziosa risorsa e contrarre l’impatto ambientale (produrre, trasportare e smaltire acqua potabile richiede energia e produce inquinamento). -Contrarre l’impiego di additivi per ridurre l’inquinamento dell’acqua, della natura e dell’ambiente domestico. -Diminuire il consumo energetico per scaldare e distribuire l’acqua al fine di ridurre l’inquinamento ambientale e il consumo di energia fossile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario intervenire sia a livello degli stili di vita, modificando alcune abitudini radicate nel tempo, sia a livello di impiantistica, utilizzando apparecchiature progettate con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico per garantire un’efficacia uguale o superiore rispetto ai dispositivi convenzionali. Spesso si tratta di mettere mano al portafogli, ma il più delle volte il risparmio che deriva dall’uso di tali dispositivi ripaga in poco tempo la spesa affrontata per il loro acquisto. Il massimo dei risultati si ottiene quando entrambe queste strategie, cioè modifica delle abitudini e nuova impiantistica, sono adottate insieme. Vediamo ora in dettaglio le varie soluzion possibili.

Riduzione dei consumi

Iniziamo dalla tipologia di utilizzo che impatta maggiormente per poi passare alla seconda e così via prendendo come riferimento il diagram-ma a torta (vedi il grafico ripartizione dei consumi domestici), in altre parole guardiamolo con occhi famelici e gettiamoci a capofitto sulla fetta più grossa per poi passare a quella di dimensioni immediatamente inferiori e cosi via!

  • Docce e bagni.
  • La doccia presenta un minor consumo d’acqua, rispetto al bagno, soprattutto se si tiene l’acqua aperta solo quando serve.
    Inoltre è possibile adottare docce a risparmio energetico, in grado di ridurre i consumi oltre il 70%. In termini pratici, considerando una doc-cia al giorno si possono risparmiare in un anno oltre 50.000 litri d’acqua e diverse centinaia di euro.
    La cosa importante è di utilizzare docce che non si limitino a ridurre il consumo d’acqua (allora tanto vale non aprire totalmente il rubinetto, con il risultato che s’impiega più tempo a lavarsi e si consuma lo stesso quantitativo di acqua), ma sfruttino in maniera più intelligente l’acqua, garantendo un elevato potere lavante a fronte di minori consumi.
    Vi sono inoltre vantaggi secondari interessanti: nel caso di boiler elettrico, più persone riescono a fare la doccia consecutivamente e minori sono i cali di portata per gli altri utenti, l’unico rovescio della medaglia è che, passando meno acqua nei tubi, si deve attendere più tempo l’arrivo dell’acqua calda.

  • Lavaggio stoviglie e biancheria.
  • Nel caso in cui si utilizzino lavatrici o lavastoviglie è bene farle girare sempre a pieno carico; nel caso dei lavaggi a mano evitare l’uso d’acqua corrente e preferire l’acqua raccolta in un lavabo o in una bacinella.
    Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate diventare vecchio lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo sia da un punto di vista chimico (detersivi) sia energetico (tempi e temperature più elevate); lavare separatamente i pezzi a seconda del grado di sporco.
    Molti si chiederanno: si consuma più acqua, energia e detersivi lavando a mano o a macchina?
    Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è necessario conoscere due fattori: grado di riempimento ed «economicità» della macchina da una parte e capacità di lavaggio manuale dall’altra.
    Comunque alcuni studi in materia hanno dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano; 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi ed energia.

  • Vaschette del WC.
  • Le vaschette tradizionali, in genere contengono circa 24 litri, un volume d’acqua tale da permettere una buona azione lavante nel caso di presenze solide…, ma eccessivamente elevata nel caso di rifiuti liquidi.
    Mediamente, con tali sciacquoni si ha un consumo giornaliero di circa 100 litri a persona, in gran parte sprecati.
    Più efficienti sono le vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
    Se utilizzate in maniera corretta, ossia schiacciando il tasto giusto al momento giusto, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
    Quando non si hanno a disposizione vaschette ad hoc, è possibile modificare i tradizionali cassonetti introducendo dei pesi che permettono di ottenere le stesse prestazioni.
    Un altro metodo è di inserire nella vaschetta un mattone o più semplicemente una bottiglia piena d’acqua.
    In quest’ultimo caso si risparmia molta acqua, ma si riduce anche la quantità disponibile per ogni scarico con l’inconveniente di ridurre l’azione lavante.

  • Rubinetti.
  • Vanno aperti solo quando serve e tenuti chiusi mentre ci si insapona o ci si lava i denti; analogamente per lavare la frutta e la verdura è sufficiente usare acqua raccolta in una bacinella e non quella corrente.
    Per dare un’idea concreta di quanto questi gesti quotidiani possano far variare notevolmente il livello dei consumi idrici, analizziamo in dettaglio cosa accade durante il lavaggio dei denti: tenendo aperto il rubinetto per tutto il periodo di pulizia, si arriva a consumare 10.000 litri l’anno a persona; quando il rubinetto viene aperto solo per il risciacquo il consumo d’acqua si riduce a 1600; se poi invece dell’acqua corrente si utilizza quella contenuta in un bicchiere, si arriva a non più di 200 litri d’acqua l’anno!
    Un bel risparmio, vero?
    Per quanto concerne interventi di tipo impiantistico, è possibile sostituire i normali filtrini dei rubinetti (quelli che ogni tanto dobbiamo pulire dal calcare e da altre sporcizie) con dei modelli risparmio energetico (aeratori).
    Come per le docce vale il discorso di acquistare dei modelli che non si limitino a ridurre la portata dell’acqua, ma che producano un getto di eguale capacità lavante con consumi inferiori.

  • Perdite dalle guarnizioni.
  • L’acqua, che a causa di perdite delle guarnizioni gocciola dai rubinetti o dallo sciacquone, sembra poca cosa, ma essendo continuativo, anche il semplice gocciolamento comporta uno spreco inutile di migliaia di litri d’acqua (e di euro).
    Nel caso in cui l’impianto è dotato di accumuli dell’acqua calda, come ad esempio i boiler elettrici, oltre al consumo d’acqua le perdite idriche si tramutano anche in uno spreco d’energia elettrica.
    È pertanto consigliabile di sostituire immediatamente le guarnizioni danneggiate.

  • Ridurre l’Impiego di Additivi
  • Tutti i detergenti, compresi quelli ecologici, comportano un impatto ambientale per la loro produzione, il trasporto e lo smaltimento.
    Inoltre, soprattutto nel caso di detergenti convenzionali, si ha una liberazione di residui tossici nell’ambiente che poi vengono assimilati attraverso la respirazione, la pelle e il consumo di alimenti.
    Ecco perché è bene ridurre al minimo l’impiego di detergenti e detersivi e in ogni caso preferire i prodotti ecologici.
    Ma cosa c’entrano i detersivi con l’acqua?
    È molto semplice: in tutti i processi di pulizia viene utilizzata l’acqua come diluente che, se usata in modo intelligente, riserva ottime sorprese!
    Per il lavaggio di stoviglie e del bucato è possibile trattare energicamente l’acqua con opportuni dispositivi da applicare direttamente alle condotte dell’acqua o direttamente nelle macchine da lavare o sotto forma di additivi, ottenendo circa un dimezzamento dei consumi dei detersivi.
    Per quanto concerne la pulizia delle superfici è consigliabile impiegare dei panni in microfibra dove l’azione chimica degli additivi è completamente sostituita dall’azione meccanica, ossia si pulisce e si sgrassa unicamente utilizzando l’acqua.
    Ma anche in questo caso, per non avere risultati deludenti, è necessario scegliere prodotti d’elevata qualità.

  • Combattere il Calcare
  • Il calcare è ben noto per la tendenza a creare incrostazioni, assai difficili da rimuovere da box doccia, lavelli e rubinetteria in generale; ma i maggiori inconvenienti, il calcare li crea all’interno dell’impianto idraulico, ossia nelle condutture e, soprattutto, nei generatori d’acqua calda (elettrici o a gas).
    Tali depositi creano due tipi di barriere: una termica e una fisica.
    La prima si traduce in un maggior consumo di energia per nulla trascurabile, infatti, per ogni millimetro di deposito di calcare nei tubi, si registra un aumento dei consumi elettrici di circa il 10% e siccome lo strato accumulato in un generatore d’acqua calda può diventare molto spesso, nel tempo, i consumi possono crescere vertiginosamente.
    Analogamente, lo strato di calcare crea anche una barriera fisica al passaggio dell’acqua che, nel caso d’impianto dotato di autoclave, fa anch’esso aumentare i consumi di elettricità.
    Infine va detto che il calcare sollecita maggiormente l’impianto idraulico riducendone la durata.
    Una verifica della presenza di calcare all’interno dei tubi può essere realizzata con una semplice prova.
    Aprite al massimo il rubinetto dell’acqua fredda e notate la portata; dopo qualche istante ripetete la stessa cosa con il rubinetto dell’acqua calda.
    La minore portata dell’acqua calda è essenzialmente dovuta alle incrostazioni di calcare presenti nel generatore di calore!
    Le soluzioni utili per vincere il calcare si dividono in due categorie: trattamenti in grado di inibire il potere di coesione del calcare che, pur continuando ad essere presente nell’acqua, non è più in grado di for-mare incrostazioni; trattamenti di rimozione del calcare dall’acqua.

Ecologia Domestica

Del primo gruppo fanno parte i trattamenti energetici dell’acqua, i catalizzatori ceramici e i campi magnetici.

I primi uniscono le proprietà anticalcare alla riduzione dei consumi di detersivi ed all’eliminazione del problema della formazione della ruggine (molti modelli possono essere installati senza ricorrere all’idraulico).

I catalizzatori ceramici sono estremamente efficaci, ma richiedono un intervento impiantistico così come i dispositivi basati sull’effetto dei campi magnetici.

Tra i dispositivi che operano la rimozione parziale del calcare dall’acqua vi sono gli addolcitori, il cui impiego richiede periodicamente l’aggiunta di sale e un’accurata manutenzione.
Inoltre, sia l’installazione che la manutenzione richiede l’intervento di tecnici specializzati.

LENTE D'INGRANDIMENTO


Stop alla droga? Diciamolo in piazza

di Francesca Sironi - marzo 2013

Parlare di cocaina nei luoghi in cui viene venduta, per sottrarli agli spacciatori e resituirli, almeno per un giorno, alla legalità. Un'occupazione lettaria itinerante, in giro per l'Italia, da Roma a Scampia, da Palermo a Milano. Ecco il progetto 'Tira dritto', nato dall'idea del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi


Occupare i fortini della droga. Usando solo la forza della parola. Restituendo, almeno per un giorno, le principali piazze di spaccio d'Italia alla legalità. E' l'obiettivo di "Tira dritto - Stop Cocaina", una campagna ideata dal giornalista Paolo Berizzi e sostenuta dal dipartimento delle politiche antidroga alla Presidenza del consiglio dei ministri. Un'iniziativa a tappe che inizierà mercoledì 27 marzo a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma: «Questi sono luoghi dove centinaia di famiglie vivono spacciando cocaina. Noi vogliamo portare per un pomeriggio le istituzioni, gli esperti, i magistrati e dei testimonial a parlare delle conseguenze dell'uso e della vendita della "regina" delle droghe», spiega Berizzi.

Gli incontri non saranno paludate conferenze ospitate in qualche sala comunale, ma dibattiti all'aperto, per strada: «Si chiamano "Talkstreet" ed è la prima volta che il tema della droga sarà affrontato in questo modo, in Italia. Pensavo fosse un'idea folle, ma molti l'hanno sostenuta».

Berizzi, autore con Antonello Zappadu del libro "La Bamba", in cui ricostruisce il percorso della coca dalle piantagioni colombiane alle vie di Milano, porterà con sé magistrati ed esperti ma anche attori, registi, cantanti. Fra i volti noti ci saranno quelli di Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Matteo Garrone: «Ognuno di loro racconterà la sua esperienza, condividerà delle riflessioni sul problema della cocaina. Avere dei testimonial è importante: andremo in quartieri dove sono conosciuti, e questa sarà magari la scusa per portare la gente in piazza».

Gli scambi di parole saranno brevi, promette Berizzi: «Quello che ci interessa veramente è ascoltare gli abitanti dei quartieri. Sentire da loro cosa significa vivere in mezzo alla droga». Niente palco, tendoni o inviti: tutto avverrà per strada, sui marciapiedi, fra le panchine dei parchi pubblici. A moderare gli interventi sarà sempre Elsa di Gati, giornalista di Rai3. La promozione dell'iniziativa sarà fatta sul territorio, dalle associazioni locali: «L'incontro di Roma è promosso con Villa Maraini, che da 40 anni aiuta i tossicodipendenti. Al dibattito interverrà anche il fondatore della comunità, Massimo Barra, un uomo che vive in trincea da tutta la vita».

Per Berizzi i Talkstreet, 15 in tutta Italia, che andranno dallo Zen di Palermo a Corso Como a Milano, dal quartiere Japigia di Bari a Porta Palazzo a Torino, saranno un modo per «occupare» le piazze di spaccio. Una parola forte, "occupare", che spiega così: «Vogliamo portare le istituzioni in mezzo alla gente che tutti i giorni vive a contatto con la cocaina. Vogliamo scendere per strada, non fermarci a una carovana simbolica. Andare nelle piazze di spaccio ci permetterà di dare un segnale forte, usando semplicemente le parole». Le reazioni potrebbero essere diverse: «Dove potremo, dove avremo le carte, le sentenze, faremo i nomi dei signori della droga locali. Ci rivolgeremo anche a loro, alle loro famiglie, nel loro territorio. Non potremmo dare un segnale più forte di questo. Le reazioni potranno essere negative o positive, purché ci siano». Per una volta, infatti, gli abitanti potranno essere protagonisti, non animali da zoo dietro le telecamere né vittime di un gioco più grande di loro: «Non saremo dei meri registratori. Tutto ciò che ci diranno servirà a giornalisti e magistrati per capire meglio il mondo della cocaina, anche dal loro punto di vista».

I contesti saranno ovviamente diversi. Dal degrado di Scampia alle luccicanti vetrine del centro di Firenze o di Bologna. Anche i discorsi cambieranno, col contesto, ma l'obiettivo rimarrà sempre lo stesso: «Accendere i riflettori». Ogni due o tre settimane, a partire dal prossimo 27 marzo, la campagna si sposterà in giro per l'Italia. Sperando di lasciare un segno contro il business della cocaina, che continua ad arricchire le mafie e a rovinare la vita di migliaia di persone: «Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. E' sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani», scrive Berizzi sul sito: «Basterebbe una boccata d'aria pura, una sniffata di libertà, un'indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un'ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi»
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SOLIDARIETA' E CONSUMI

L’economia solidale

è, prima di tutto, un atteggiamento da cui derivano dei comportamenti che determinano un particolare stile di vita. Non si tratta solo, infatti, di aderire alle formule del commercio equo solidale, ma anche, e soprattutto, di rivoluzionare le nostre abitudini quotidiane: l’economia solidale comprende anche il nostro modo di lavare e lavarsi, ossia la quantità e la qualità di acqua, sapone e detersivi che utilizziamo.

Partire, quindi, dalle piccole cose, dalle attività quotidiane che, alla fin fine, costituiscono, in termini di tempo d’esecuzione, una porzione molto ampia di ogni nostra giornata. Limitare i consumi, specie d’acqua, evitare gli sprechi, cooperare con gli altri, sostituire la moda dell’ “usa e getta” con quella del recupero, utilizzare prodotti ecocompatibili, utilizzare l’automobile solo in casi di estrema necessità, impegnarsi a non inquinare, scambiare (tipo libri, cd, attrezzi, ecc.) per evitare di acquistare, sono alcuni imperativi per uno stile di vita un po’ più sobrio.

Zucchero equo-solidale

La nostra società si basa su un flusso continuo di merci e prodotti, e per questo viene definita consumistica. E, certamente, per cambiare le cose occorre intervenire (interferire) su questi automatismi.

Potremmo abbozzare una sorta di decalogo: compra leggero (ovvero prodotti con uno “zaino ecologico” non troppo pesante); compra durevole; compra semplice (in genere, gli oggetti più sofisticati sono meno durevoli, più delicati); compra vicino (per ridurre i danni ambientali che ogni trasporto comporta); compra sano; compra più giusto (e qui ci avviciniamo al discorso del commercio equo); compra prudente (a dispetto di normative e regolamentazioni, non è detto che il materiale acquistato non sia nocivo); compra sincero (evitare cioè i prodotti troppo pubblicizzati, dato che la pubblicità ce la paghiamo noi ed è spesso lontana dalla verità); compra mano d’opera (un metodo per aumentare l’occupazione); investi in futuro

INDIRIZZI UTILI

http://www.retelilliput.org/

http://www.utopie.it/http://www.retecosol.org/

http://www.networketico.it/

http://www.volint.it/http://www.zoes.it/

http://www.vita.it/

http://www.nuovomunicipio.org/

http://www.decrescita.it/

http://www.equonomia.it/

http://www.altreconomia.it/

http://www.altroconsumo.it/

http://www.valori.it/



COMMERCIO EQUO SOLIDALE

http://www.assobdm.it/

http://www.altromercato.it/

http://www.equoland.it/

http://www.transfair.it/

http://www.agices.org/

http://www.commercioetico.it/

http://www.equo.it/

http://www.mondosolidale.it/

http://www.cooperativaisola.org/

http://www.equociqua.it/

GAS

http://www.economia-solidale.org/

http://www.retegas.org/



FINANZA ETICA

http://www.bancaetica.com/

http://www.finanza-etica.itt/



TURISMO RESPONSABILE

http://www.aitr.org/

http://www.tures.it/

http://www.viaggiemiraggi.org/

http://www.viaggisolidali.it/

http://www.humanaitalia.org/



BARATTO

http://www.eticambio.it/

http://www.zerorelativo.it/

http://www.barattopoli.com/

http://www.tuttobaratto.it/

http://www.suesu.it/

da Fatti Mail a ... Song-Taaba ONLUS - Africa e Solidarietà

da Fatti Mail, da una mail spedita per chiedere una mano per il Burkina Faso, l'incontro con Padre Jean Ilboudo e la nascita, nel 2008, di Song-Taaba ONLUS.... Song-Taaba incontra Chiara Castellani, il suo Congo ed inizia un'esperienza umana di amicizia e solidarietà ... di conoscenza e consapevolezza ... che fa compiere ogni giorno nuovi passi ... guardando avanti ...

"A salvare veramente l’Africa non saranno i fondi e gli aiuti. Salveranno vite umane, permettendo loro di sopravvivere, ma non salveranno la vita dell’Africa. Cio’ che importa non sono i mezzi, ma le condizioni. Bisogna permettere all’Africa di ricostruirsi. Bisogna aiutarla a ricostruirsi. L’Africa deve essere prima che avere". (Joseph Ki-Zerbo)

L'Africa deve essere prima che avere ...

e come l'Africa, ognuno di noi

La strada dell'essere è quella i cui passi sono domande e la meta non è un dove ma un chi ...

Una strada che lo sguardo lungo e visionario di Padre Jean Ilboudo ha fatto intravedere a tutti noi

Song-Taaba è e vuole essere questo: la possibilità di percorrere questa strada

http://song-taabaonlus.ning.com/

Be Ye Ka Ye?: cosa c'è lì che non c'è qui?

Nulla o forse tutto: la voglia di muoversi, di interrogarsi,
di cercare il valore della vita ...

http://www.youtube.com/watch?v=WQGF1fqEruQ

la vita di Chiara Castellani

http://www.youtube.com/watch?v=HON6FoFUPnI

e di chiunque abbia voglia di vivere la solidarietà ...
se sei fra questi ... contatta:
segreteria@song-taabaonlus.org,


.... x iniziare a guardare l'Africa dal ... lato giusto:
Nel suo docu-film, Silvestro Montanaro, svela un'Africa
consapevole, dignitosa, aperta al futuro, segnata da ferite interne ed esterne,
creativa, saggia. Un' Africa da ascoltare, da capire, da scoprire e da cui
imparare:
http://www.ceraunavolta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5a587b72-ded6-4320-942f-572599d3406c.html,